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Italiane ed olandesi in finale: fra Champions, UEFA e sedie alzate al cielo…

Italiane ed olandesi in finale: fra Champions, UEFA e sedie alzate al cielo… - immagine 1

La Roma torna a giocarsi una Coppa Europea dopo 31 anni. E l’Italia attende buone notizie da Tirana, per rompere un digiuno lungo 12 anni. Mourinho succederebbe a sé stesso dopo la finale giocata e vinta contro il Bayern Monaco nella finale...

Redazione Il Posticipo

La Roma torna a giocarsi una Coppa Europea dopo 31 anni. E l'Italia attende buone notizie da Tirana, per rompere un digiuno lungo 12 anni. Mourinho succederebbe a sé stesso dopo la finale giocata e vinta contro il Bayern Monaco nella finale di Champions nel 2010. Da allora, solo delusioni per le squadre italiane che hanno giocato tre finali europee perdendole tutte. Nel 2015 e nel 2017 la Juventus cede, rispettivamente a Barcellona e Real Madrid, la Champions. Nel 2020 è l'Inter a perdere in Europa League. Questa volta niente spagnole: ma olandesi. E come sono andati i precedenti?

COPPA DEI CAMPIONI - Il primo confronto fra olandesi e italiani è in finale di Coppa dei Campioni. Nella finale del 1968/1969, il Milan di Nereo Rocco gioca contro l'Ajax dal calcio totale. Filosofie totalmente diverse a confronto. Ha la meglio il Milan che vince la sua prima Champions maltrattando i lancieri, sconfitti per 4-1 con tripletta di Pierino Prati e gol di Sormani. L'Ajax si prende la rivincita sul calcio italiano negli anni '70, vincendo due finali consecutive a danno di due italiane. A Rotterdam, nell'edizione 1971/1972, Cruijff e compagni hanno la meglio sull'Inter per 2-0 con il profeta mattatore della sfida. Doppietta al 47' e 76'. Il bis, dodici mesi dopo, a Belgrado, contro la Juventus, sconfitta 1-o con la rete decisiva di Rep dopo 5'. Nel 1995 a Vienna, l'Ajax si "vendica" anche del Milan, vincendo sul filo di lana la finale con un gol di Kluivert. Sarà poi la Juventus a rifarsi della finale persa 24 anni prima: l'Olimpico di Roma fa da cornice alla seconda e sinora ultima Champions bianconera che arriva nel 1996 ai calci di rigore. Decisivo Jugovic, dopo i gol di Ravanelli e Litmanen.

COPPA UEFA - Precedente storico anche in una finale di Coppa UEFA che i tifosi del Torino ricorderanno benissimo. Stagione 1991/1992, i granata riescono ad arrampicarsi alla doppia finale (allora si giocava in due sfide, di andata e ritorno) contro l'Ajax. Lancieri all'alba di un nuovo straordinario ciclo europeo e logici favoriti ma la squadra di Emiliano Mondonico- gioca 180' di grandissimo orgoglio. 2-2 a Torino e 0-0 ad Amsterdam in una partita stregata e caratterizzata da due pali, una traversa e un rigore negato dall'arbitro Petrovic a Cravero che scatena l'ira di Mondonico. Memorabile la sedia alzata al cielo in segno di protesta.