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Italia, la Gama scrive a sé stessa… bambina: “Cara Sara, diventerai quel che mai credevi potessi essere…”

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La capitana azzurra a poche ore dall'esordio della nazionale nell'Europeo 2022 ha scritto una emozionante lettera a sé stessa.

Redazione Il Posticipo

Sara Gama a cuore aperto. La capitana azzurra a poche ore dall'esordio della nazionale nell'Europeo 2022 ha scritto una emozionante lettera a sé stessa. Una confessione sul "The Player's Tribune" che racchiude emozioni e sensazioni di una bambina diventata donna capace di coronare il suo sogno professionale e sportivo.

CARA SARA...

Come ogni lettera che si rispetti, l'incipit è sacro. "Cara Sara". Destinatario, la Gama a sette anni. "Cara Sara di sette anni, ti scrivo per farti sapere che un giorno diventerai qualcuno che non avresti mai creduto di poter essere. Ora, probabilmente sei un po’ confusa. Ti immagino seduta lì, con il tuo SuperTele sotto il braccio, quello che ti ha regalato il nonno, con la stampa di Batman. Prima di tutto, lascia che te lo dica, quella stampa si sbiadirà molto. Batman scomparirà. Non può resistere con te ed il tuo continuo bisogno di giocare sempre con quella palla che andrà con te ovunque. La tua famiglia ti appoggerà, lascerà che tu segua la tua passione. Ho imparato che non tutte sono come la tua. Non tutte, fidati, apprezzano che una ragazza possa giocare a calcio. La tua sì e sono anche felici per te. Il nonno ti accompagnerà per tutta Trieste e la nonna farà il tifo per te. Mamma? Beh, conosci mamma, farà amicizia con le mamme di tutti gli altri bambini".

INIZI

Quando la Gama era una bambina, non vi erano molte ragazzine a giocare a calcio. E allora si formavano le cosiddette squadre miste. "La tua prima squadra di calcio sarà mista. Insomma, dico mista perché l'unica ragazza sarai tu, ma non importa. Il vero problema sarà quando raggiungerai i dodici anni e dovrai per forza giocare con solo ragazze e lasciare i tuoi primi compagni di squadra. Lasciati andare. Ti prometto che conoscerai tante nuove persone e stringerai meravigliose amicizia. E inizierai a capire che il calcio non è solo un hobby ma una storia d'amore che durerà per tutta la vita. Sarà libertà, gioia".

PROFESSIONISTA

Arriva dunque il capitolo legato al professionismo. Nazionale, Tavagnacco, USA, PSG, la finale di Champions, l'infortunio, il Mondiale. "Nel 2005 vestirai per la prima volta la maglia azzurra. Quella della nazionale under 17, e andrai in ritiro per la prima volta. Poi negli USA capirai quanta differenza c'è fra il calcio femminile e quello che si gioca in Italia. E poi la conferma arriverà vestendo la maglia del PSG. In Francia ti allenerai tutti i giorni e non tre volte a settimana. Ti vorrei dire che in Francia andrà tuto bene.... invece ci saranno degli infortuni che ti metteranno a dura prova ma da quelle esperienza imparerai moltissimo e quando tornerai a giocare, pur con tanta fatica, sarai più allenata e con un ritmo migliore di prima. Dopo la finale di Champions tornerai in Italia".

ITALIA

Ultime righe dedicate all'Italia. "Quando tornerai con un bagaglio di esperienza così, non riuscirai a restare in silenzio. Alzerai la mano, chiederai la parola e non accetterai più, nel 2015, che ci sia ancora tanta indifferenza accanto al tuo sport. Sette anni dopo, le cose diventeranno diverso. Nel 2019 giocherai il mondiale in Francia. Non lo vinci eh, ma giocherete sino ai quarti di finale. Unico paese con un campionato non professionistico. Un risultato ottenuto con tutto il cuore facendo innamorare l'Italia. Ah, sono orgogliosa di dirti che dal 1 luglio 2022 sarai una professionista. E che questo è solo l'inizio di un mondo di possibilità per il nostro sport.  Sarai una giocatrice importante in campo ma ancor più determinante sarai fuori dal campo. E per questo, cara Sara, sono così orgogliosa".