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Italia, in attacco si candida Pinamonti: “L’azzurro è un obiettivo, ci proverò”

REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - OCTOBER 31: Andrea Pinamonti of Empoli FC  celebrates after scoring the 1-1 goal during the Serie A match between US Sassuolo and Empoli FC at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on October 31, 2021 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Una promessa del calcio italiano, ancora in tempo per essere mantenuta.

Redazione Il Posticipo

Andrea Pinamonti rilancia. Il centravanti dell'Empoli si candida per un posto in azzurro. Negli ultimi sedici metri serve un centravanti vecchie maniere e al netto della modernità richiesta dal ruolo, gli elementi basici non mancano a questo ragazzone scuola Inter, rimessosi in gioco a Empoli. Una promessa del calcio italiano, ancora in tempo per essere mantenuta. Il ragazzo ha rilasciato una lunga intervista a TMW fra presente e futuro azzurro: con i colori dell'Empoli sognando quelli della nazionale.

FELICE - Il ragazzo è felice della sua scelta. "Ero il primo a volermi mettere in gioco dopo l'esperienza all'Inter dove ho giocato poco. Non è mai facile passare una stagione intera da riserva, occorre riprendere il ritmo partita e la fiducia. Per adesso sono molto contento, io e la squadra stiamo rispettando tutto ciò che si era prefissato ad inizio stagione". Empoli, meta non casuale. "Ho scelto questa squadra perché conoscevo Andreazzoli. L'ho avuto al Genoa, sapevo che il suo gioco poteva cucirsi bene sulle mie caratteristiche. L'Empoli gioca un calcio offensivo, pressa alto, gioca in verticale ma non è spericolato. C'è l'umiltà di capire che vi sono avversari più attrezzati, ma nascondersi non appartiene alla filosofia di gioco. A inizio anno il mio obiettivo era quello di superare i cinque gol. Ne ho già messi a segno quattro, diciamo che ci siamo quasi, quindi mi sono posto il traguardo della doppia cifra".

AZZURRO - Con più di dieci gol sarebbe lecito aspirare all'azzurro. "La nazionale attraversa un periodo di difficoltà, a volte succede. Tre mesi fa questa squadra era la più forte d'Europa, dopo qualche partita sono cominciate le critiche. Personalmente aspiro, come tutti i giocatori, alla maglia azzurra, ma per arrivarci devo migliorare parecchio. Resta un mio obiettivo e ci proverò. Mi sento molto più maturo rispetto a qualche anno fa anche perché ho accumulato diverse esperienze: ho lottato per la salvezza, con Genoa e Frosinone, mi sono allenato in un gruppo di campioni e vincente come quello dell'Inter. Ad Empoli ho acquisito ulteriore consapevolezza sono convinto che potrà essere una bella annata sia a livello di squadra che a titolo personale".