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Italia, Donnarumma: “Essere qui e non in Qatar amareggia, non posso prendere gol da lì sul mio palo, lavorerò”

Italia, Donnarumma: “Essere qui e non in Qatar amareggia, non posso prendere gol da lì sul mio palo, lavorerò” - immagine 1
Il portiere del PSG non è apparso impeccabile.

Redazione Il Posticipo

Un 2022 da dimenticare si chiude con una partita da dimenticare. Un'Italia sottotono e non esattamente sul pezzo perde una sfida contro l'Austria che forse neanche si sarebbe voluta giocare. Di certo non una grande serata per tanti azzurri che hanno faticato come collettivo e anche a livello individuale. Nella serata nella capitale austriaca brillano in pochi. Fra chi è sceso in campo c'è Donnarumma. Il portiere del PSG , alla 50esima in nazionale, ha parlato ai microfoni di Raisport. 

AMICHEVOLI

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Azzurri poco incisivi nell'approccio. Sfida giocata con atteggiamento sin troppo amichevole specialmente nei primi 45' di gioco. Ripresa interpretata in modo diverso ma non è stato sufficiente. Evidentemente sognava di festeggiare le prime 50 presenze azzurre in Qatar. "Non andiamo a cercare alibi per l'approccio ma evidentemente  l'inizio del mondiale ha sicuramente contato. Essere qui e vedere gli altri al mondiale è dura e ci ha amareggiati. Sulla punizione di Alaba mi aspettavo quel tipo di tiro di piatto, ha calciato una sorta di maledetta. Nel riguardare vorrei capire che tipo di tiro gli sia riuscito ma comunque analizzerò dove e come potevo fare meglio. Ho sbagliato. Di certo non posso prendere gol da lì sul mio palo. Ci lavorerò".

Italia, Donnarumma: “Essere qui e non in Qatar amareggia, non posso prendere gol da lì sul mio palo, lavorerò” - immagine 1

 

PROSPETTIVE

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Al netto delle incertezze, non è stata l'Italia degli ultimi tempi. Quella del 2021 non lo è da tempo. Questa è apparsa deconcentrata. La sensazione è che si debba lavorare ancora duramente. "L'amarezza c'è, piangerci addosso non serve a niente ma adesso occorre rimboccarci le maniche e ritrovare quella compattezza e serenità che avevamo per riportarle in campo sin dal prossimo marzo quando inizieranno le qualificazioni all'Europeo. E poi ci sarà la Nations League. Il dolore per l'eliminazione dai mondiali c'è e si fa sentire, ma dobbiamo trasformare in energia positiva quello che abbiamo sbagliato in questi mesi. Siamo un grande gruppo i giovani sono forti e i senatori devono aiutarli. Il mister sa come uscire da questa situazione e tornare a toglierci soddisfazioni".