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Giochi del Mediterraneo: mare nostrum, ma oro alla Spagna.

L'Italia si conferma leader nei Giochi del Mediterraneo e la nazionale di calcio centra un argento in finale contro la Spagna. Una medaglia che sa di beffa...

Redazione Il Posticipo

Italia, le finali con la Spagna meglio abolirle. A qualsiasi categoria. Ancora una volta la “roja” arreca un dispiacere ai colori azzurri. Medaglia d’argento della Under 18 ai giochi del Mediterraneo a Terragona ma alla resa dei conti ci si confronta con il classico bicchiere: mezzo vuoto o mezzo pieno? Azzurri beffati per 2-3 in pieno recupero. Quanto basta per parlare di oro sfumato? Beh, forse, però l'argento resta un risultato estremamente confortante per il nostro calcio.

CALCIO – Il calcio, sebbene in chiave olimpica et similia, è e resta uno sport particolare. Il secondo posto non è mai considerata una vittoria, perché comunque si gioca per vincere e si perde una finale. In questo caso si tratta di una vera e propria beffa, perché la nazionale azzurra era anche passata in vantaggio con una rete di Rauti per poi essere raggiunta e superata. Con grande forza di volontà la Under 18, sotto gli occhi di Costacurta, acciuffa il pari con un figlio d’arte, Portanova. Non basta perché in pieno recupero Ruiz beffa i ragazzi che si devono accontentare di un argento amarissimo.

PROGRESSI – Resta comunque un ottimo risultato per il movimento giovanile italiano che dà finalmente segni di risveglio. L’Italia del futuro lascia ben sperare. Anche la Under 17 si è presentata in finale all’Europeo di categoria arrendendosi solo ai calci di rigore all’Olanda. Quanto basta per sperare in un futuro da dipingere a colori dopo un azzurro sbiaditosi dopo i play off contro la Svezia? L’amarezza è anche per il medagliere: l’Italia è saldamente in testa a giochi, come accade ininterrottamente da Almeria 2005. L’obiettivo è confermare la supremazia nell’area geografica e anche il calcio, finalmente ci ha messo del suo. Gli altri sport stanno regalando grandissime gioie al tricolore che è sventolato sul gradino più alto del podio per ben quarantuno occasioni. E anche questa volta il mare è nosrtrum. Una magra consolazione, però, per gli azzurrini di Daniele Franceschini.