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Italia ’90, la finale dell’arbitro Codesal: “Ammiro Maradona come giocatore, ma è una persona sgradevole”

Edgardo Codesal non cambia idea: l'arbitro della finale dei Mondiali del 1990 ha ribadito che avrebbe fischiato di nuovo il rigore causato da Sensini ed è stato molto duro con Maradona

Redazione Il Posticipo

Italia'90, la finale, i fischi all'inno argentino e quel rigore che ancora fa discutere. Edgardo Codesal, l'arbitro di Germania - Argentina, come riportato da Infobae, rivive il match che ha assegnato il Mondiale alla Germania e non cambia idea: ha ribadito che avrebbe fischiato di nuovo il rigore causato da Sensini ed è stato molto duro con Maradona.

SGRADEVOLE - Nell'intervista l'arbitro usa toni molto duri nei confronti del "d10s", aggiungendo che gli ha anche risparmiato il rosso. "Ricordo che lo stadio fischiò l'inno argentino. E dissi a Maradona di rilassarsi. Gli consigliai di non perdere la testa, di mostrare  che tipo di giocatore fosse". Il racconto prosegue. "Quando ho estratto il rosso per Monzòn Diego mi si è avvicinato dicendomi che era consapevole di essere vittima di una rapina. Mi ha detto che la FIFA mi aveva mandato per derubarli, per far sì che non vincessero quella partita. Io ho usato il potere discrezionale a mia disposizione. Avrei potuto e dovuto espellere anche lui, ma ho pensato che era la finale di un Mondiale e che avrei dovuto usare il buonsenso con il migliore giocatore del mondo. Come giocatore, ha tutto il mio rispetto e ammirazione. Nella sfida contro l'URSS ero il quarto uomo. L'ho visto fasciarsi una caviglia divenuta grossa come un melone e poi essere il migliore in campo. Gli ho visto fare cose assolutamente fantastiche. Come persona però è molto sgradevole". 

RIGORE - Inevitabile tornare a parlare di quel rigore. Codesal lo fischierebbe ancora. "Non ho molti dubbi. Sensini tocca con la coscia destra Voeller e poggia anche il suo avambraccio sulla vita dell'attaccante tedesco. L'attaccante può anche accentuare la caduta, ma c'è comunque una mancanza da parte del difensore. Con o senza VAR, 30 anni fa o fra 30 anni, emetterei ancora un fischio. Sensini  non ha mai nemmeno toccato la palla. In campo era assolutamente sicuro. Non avevo giocatori che potessero ostacolarmi. "