Uno su cinque ce la fa? L’Islanda si spopola per i Mondiali

L’Islanda è pronta a partecipare ai mondiali e la Russia è pronta ad ascoltare il geyser sound e l’urlo del muro blu. E gli islandesi saranno tanti. Anzi…quasi tutti.

di Riccardo Stefani

Sono molte le selezioni nazionali con un seguito importante, rumoroso e sempre presente. Certo, al mondo ce ne sono di nazioni, più o meno popolate, con squadre più o meno titolate o prestigiose. Si pensi al Brasile o alla Francia, alla Germania e al Giappone. Anche il nord Europa ha sempre dato contributo rilevanti in quanto a calore e colore e Svezia e Danimarca fanno sicuramente parte della tradizione calcistica del vecchio continente. Ma già dallo scorso campionato europeo, un’altra selezione vichinga ha rubato il cuore agli appassionati facendo molto bene sul campo ma soprattutto sugli spalti. L’Islanda ora è pronta ad approdare in Russia per i Mondiali dopo essersi qualificata da prima del suo girone di qualificazione, davanti a Croazia,Ucraina, Turchia, Finlandia e Kosovo.

E L’ISLANDA SI SPOPOLA

L’Islanda non è più una novità e sarà un’osservata speciale in Russia. Quel che si sa è che gli scandinavi propongono un bel calcio, molto fisico, pragmatico e un gran tifo. Na cosa c’è di nuovo? Beh, ad esempio che è previsto lo spopolamento di un quinto della nazione islandese, che già conta numeri degni di una una città europea di medie dimensioni. L’isola ospita circa 330.000 abitanti e ben 66.000 hanno fatto richiesta per i biglietti validi per assistere alle partite dei loro eroi. Una proporzione con l’Italia? È come se noi partissimo in dodici milioni. Ma tanto non accadrà e sappiamo anche perchè. Comunque, per chi dovesse organizzare un viaggio in Islanda in estate, meglio assicurarsi che siano finiti i campionati del mondo. Altrimenti il rischio di trovare tutto chiuso è abbastanza alto.

CHI ASPETTA I VICHINGHI IN RUSSIA?

Argentina, Nigeria e Croazia attendono i vichinghi islandesi nel girone D dei prossimi mondiali: tutte squadre con una gran bella tradizione calcistica, ma dopo aver battuto l’Inghilterra agli Europei gli islandesi non si perdono in inutili ansie e saranno contentissimi di ritornare a recitare la parte degli outsider, magari sorprendendo tutti. Ancora una volta. Sarà la necessità per il freddo, sarà il sostrato storico, le origini o chissà cos’altro. Il pubblico islandese è caloroso, è potente, trascina la squadra col suo inconfondibile urlo e con quel geyser sound che ha fatto innamorare tutti. Lo ha fatto in Francia e lo farà certamente in Russia. E magari chissà, visti i numeri da capogiro, i risultati potrebbero anche essere migliori.

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