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Islanda, Campione del Mondo di solidarietà

Islanda Campione del Mondo di solidarietà: la nazionale di tutti si conferma squadra simbolo di Russia 2018 con un gesto di straordinaria sensibilità.

Redazione Il Posticipo

Islanda, Campione del Mondo di solidarietà. Oltre il calcio c’è il cuore. E sotto la maglia della nazionale azzurra, la squadra di tutti, il cuore batte forte. Nonostante la sconfitta con la Nigeria che compromette il passaggio agli ottavi di finale, la nazionale dell’Isola che non c’è mai stata al Mondiale ha vinto comunque fuori dal campo. Postando, prima del match, un augurio e una dedica molto speciale...

MESSAGGIO – Prima della sfida contro la nazionale africana, i calciatori islandesi si sono fatti immortalare in una foto di gruppo che ha percorso a velocità supersonica l'autostrada del web. Islandesi tutti insieme con la maglia numero 1 del portiere Ikeme. Il calciatore nigeriano avrebbe dovuto essere loro avversario, ma il destino ha scelto diversamente. Il portiere del Wolverhampton è impegnato in un match molto più complicato. Deve parare un tiro mancino del destino: una forma aggressiva di leucemia, scoperta con analisi del sangue di routine, lo tiene lontano dai campi di gioco da quasi un anno. E, forse, la luce in fondo al tunnel. La sfida è ancora in corso. E In questi casi, serve sempre una parola buona. Un incitamento a non mollare. Mantenere il vantaggio. E i giocatori islandesi hanno voluto incoraggiare il collega che ha perso l’opportunità di giocare il Mondiale. "Siamo una grande famiglia", ha detto il capitano, Aron Gunnarsson. Gli fa eco il CT Heimir Hallgrimssson. “Questo gesto mostra che ci sono cose molto più grandi del calcio". Un gesto bellissimo.

IKEME - Il messaggio è ovviamente arrivato al destinatario che ha prontamente ricambiato, postando sul suo profilo Instagram la migliore notizia possibile. "Dopo un anno di chemioterapia molto intensa, volevo condividere con tutti voi la notizia che sono in remissione completa. Restano alcuni ostacoli da superare prima di poter dire di essere definitivamente guarito ma posso finalmente guardare al futuro e ritrovare un po' di normalità. Vorrei ringraziare tutti per il sostegno avuto in questo anno”. Islanda-Nigeria? Non importa il risultato.