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Iran nel caos per aver vietato l’ingresso alle donne allo stadio. La federazione si difende

TEHRAN, IRAN - JUNE 11:  Mohammad Khalatbari of Iran in action during the FIFA World Cup Asian Qualifier between Iran and Lebanon at Azadi Stadium on June 11, 2013 in Tehran, Iran. (Photo by Amin M. Jamali/Getty Images)

Al netto del risultato, a rischio l'esclusione dai mondiali per aver violato i diritti umani.

Redazione Il Posticipo

Polemiche in Iran dopo la qualificazione ai mondiali della nazionale locale. La squadra di casa ha affrontato il Libano e l'ha sconfitto per 2-0 garantendosi il pass per la fase finale dei mondiali in Qatar. Al netto del risultato, però, come riportato dalla agenzia IRIB, l'Iran rischia l'esclusione dai mondiali per aver violato i diritti umani.

DONNE - Secondo quanto riportato, all'esterno dello stadio "Imam Reza" di Mashmad, al momento dell'ingresso del pubblico sarebbe stato vietato il passaggio a 2000 donne nonostante fossero regolarmente in possesso del biglietto. Ciò ha scatenato una protesta pacifica che ha però richiesto comunque l'intervento delle forze dell'ordine locali. Sull'accaduto ha preso posizione il portavoce della Federcalcio locale. "Per seguire la partita della nostra nazionale di calcio contro il Libano è stato attivato il sistema di vendita dei biglietti  in cui inizialmente il sistema ha riscontrato problemi. Alcune donne, esattamente come alcuni uomini avevano inserito le loro informazioni nel sistema in modo sbagliato. Ed era stato deciso che la spesa sarebbe stata restituito entro 72 ore. Molte persone si sono comunque presentate allo stadio senza avere i biglietti".

TEHRAN, IRAN - JUNE 11:  Mohammad Khalatbari of Iran in action during the FIFA World Cup Asian Qualifier between Iran and Lebanon at Azadi Stadium on June 11, 2013 in Tehran, Iran. (Photo by Amin M. Jamali/Getty Images)

PREVENTIVATO - Un caos per certi versi preventivato. "Siamo molto dispiaciuti per l'accaduto, è naturale che molti tifosi sognino di vedere in campo dal vivo la nazionale ma fin dall'inizio si supponeva che in base alle restrizioni che prevedono l'ingresso di un terzo del pubblico, lo stadio avrebbe potuto ospitare al massimo 8.000 - 9.000 spettatori. Qualcuno ha pensato di lucrare sulla vendita dei biglietti rivendendoli a prezzo maggiorato mentre altri sono arrivati a contraffare con Photoshop i tagliandi. E così molte donne e tanti altri amanti del calcio che affermavano di aver acquistato i biglietti per la partita non hanno potuto avere acceso allo stadio, perché l'acquisto dei tagliandi era stato effettuato attraverso canali illegali per ottenere i biglietti per la partita. Purtroppo esistono i profittatori e i truffatori. E questo ha generato il caos. Purtroppo sono dovute intervenire anche le forze dell'ordine.