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Iran, grandi firme per il dopo Queiroz? Il ministro dello sport vuole Mou, Zizou o Klinsmann, ma…

(Photo by Michael Steele/Getty Images)

Su Twitter, il portavoce del ministro dello sport iraniano pubblica una lista di tre nomi per sostituire il ct: Zidane, Mourinho e Klinsmann. Peccato che, dopo che Queiroz ha lasciato la panchina, la decisione spetti alla federazione e non al...

Redazione Il Posticipo

Ormai, nell’era di internet, la facilità e la velocità con la quale si può comunicare con il mondo esterno è incredibile. Quale sarebbe quindi l’unica accortezza da tenere presente per non incorrere in problemi? Essere sicuri di ciò che si sta scrivendo. In queste ore, in Asia, si sta discutendo molto delle parole pubblicate dal portavoce del Ministro dello sport e delle politiche giovanili iraniano, Maziar Nazemi. Che attraverso Twitter candida, con tanto di menzione e hashtag, tre allenatori di fama mondiale alla guida della nazionale iraniana. Il tutto, con l’autorizzazione dello stesso ministro Jahromi. C’è qualche problema, però.

I NOMI - I nomi fatti dallo staff del Ministro lasciano intendere che non si voglia badare a spese per portare la propria rappresentativa, finalmente, tra le squadre che contano: Zinedine Zidane, Jürgen Klinsmann e Josè Mourinho. Audace il ministro. A riportare la notizia ci pensa il Theran Times, che spiega anche perché il tutto dovrebbe esaurirsi in una bolla di sapone. Non che questa sia una spacconata, ma il ministro non ha voce in capitolo sulla scelta del prossimo allenatore. Dopo che Carlos Queiroz ha rassegnato le proprie dimissioni, l’eventuale sostituto dovrà essere scelto dalla federazione calcistica iraniana.

BEL TENTATIVO - È vero, il portoghese non è riuscito comunque ad arrivare in finale di Coppa d’Asia e questo non è stato accolto con gran piacere in patria. Il Giappone ha fermato l’Iran con un netto 3-0 in semifinale, dopo che la nazionale persiana aveva inferto una sconfitta altrettanto pesante alla Cina ai quarti. La federazione ha quindi reso pubblico un messaggio in cui ringraziava comunque il tecnico Queiroz ma non ha esplicitato, almeno nell’immediato, una lista di papabili per la sua sostituzione. La FIFA, spiegano dall’Iran, adotta tolleranza zero nei confronti delle interferenze governative sulle scelte delle federazioni calcistiche. Quindi, sul fatto che Klinsmann, Mourinho o Zidane possano sedersi sulla panchina della nazionale iraniana non c’è alcuna certezza. E probabilmente non ce ne è nemmeno un lecito sospetto. Ma bisogna comunque apprezzare l’impavido tentativo del ministro Jahromi e del suo staff.