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Iran, 700 detenuti liberati dopo la vittoria con il Galles, ma la tensione in paese resta altissima

Iran, 700 detenuti liberati dopo la vittoria con il Galles, ma la tensione in paese resta altissima - immagine 1
Dopo il 2-0 tramite un'ordinanza speciale del capo della magistratura sono stati scarcerati 709 detenuti.

Redazione Il Posticipo

Una vittoria di una nazionale in una competizione  come il Mondiale può cambiare i destini di una squadra, ma anche degli uomini: secondo quanto ripotato da RMC l'Iran ha rilasciato più di 700 prigionieri dopo la vittoria della selezione asiatica  contro il Galles.

ORDINANZA

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Una partita destinata a scrivere la storia del paese.  Dopo la vittoria sul Galles sono stati scarcerati 709 detenuti provenienti da diverse carceri del Paese. Tra gli arrestati vi erano anche alcune persone arrestate durante i "recenti fatti". Due parole lasciate alla libera interpretazione senza fornire ulteriori dettagli. Per "eventi" l'agenzia si riferisce alle proteste scatenate dalla morte il 16 settembre di Mahsa Amini, una curda iraniana di 22 anni deceduta dopo essere stata arrestata dalla polizia per una presunta violazione del codice di abbigliamento della Repubblica islamica. Teheran,  in questo senso, ritiene che  la maggior parte di queste manifestazioni, etichettate come "rivolte" , accusa le forze straniere di essere dietro i movimenti per cercare di destabilizzare la Repubblica islamica.

Iran, 700 detenuti liberati dopo la vittoria con il Galles, ma la tensione in paese resta altissima - immagine 1

TENSIONE

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Resta da capire cosa accadrà nelle prossime ore, anche perché la sfida contro gli USA è molto più di una partita di calcio: dietro ci sono tensioni di due mondi paralleli, acuite dalle tensioni maturate in questi giorni.  Il "Team Melli" aveva deciso di non cantare l'inno nazionale contro l'Inghilterra prima di cantarlo contro il Galles. In tribuna, una tifosa è stata espulsa dallo stadio per aver rivendicato il suo tifo a Mahsa Amini. E poi è arrivata la decisione degli Stati Uniti di rimuovere, dai  profili social, lo stemma della Repubblica islamica dell'Iran al centro della bandiera per esprimere la loro solidarietà alla lotta delle donne iraniane. Una scelta che ha acceso gli animi. Per tutta risposta, l'Iran ha chiesto l'esclusione degli USA che poi ha rimesso l'emblema sulla bandiera iraniana. E chi sa cosa accadrà dopo una sfida che per forza di cose lascerà una delle due fuori dal mondiale.