La prima crisi di Simone Inzaghi

Per Inzaghi prima crisi da quando allena la Lazio. Tre sconfitte consecutive e diverse imputazioni: la fase di non possesso, le scelte tecniche e il calo fisico…

di Redazione Il Posticipo

La sconfitta con il Napoli ha fatto molto male. Al netto del risultato, la Lazio si è spenta. Sul piano fisico. Inzaghi, per la prima volta da quando allena i biancocelesti, deve fare i conti con lo stato di crisi. Tre sconfitte consecutive e qualche scelta tecnica discutibile.

Troppi errori in difesa

La fase difensiva della Lazio è assolutamente da rivedere. La sfida del San Paolo è stata decisa e sepolta dalle difficoltà di una retroguardia incapace di mantenere linee, distanze e concentrazione lungo l’arco dei 90’. L’errore di Lulic ha spalancato le porte all’1-1 di Callejon e solo un errore di Mertens, prima della frittata di Wallace, ha evitato che il raddoppio azzurro si concretizzasse prima del clamoroso svarione del difensore brasiliano.

Perché Wallace e non Caceres?

Con il senno di poi è facile criticare, ma in molti sono rimasti perplessi di fronte alla scelta di Wallace al posto di Caceres: del resto il centrale brasiliano non aveva le caratteristiche adatte per fronteggiare un attacco agile e brevilineo come quello del Napoli. Una scelta che è costata molto cara anche perché il brasiliano non è nuovo a distrazioni del genere e comunque tende con regolarità allo svarione. Puntualmente arrivato: un gesto incomprensibile. Wallace non era pressato e Strakosha gli aveva chiamato palla. Evidente, il black out. Così come la necessità di puntare su Caceres, più attento e “cattivo” quando e quanto serve.

Il calo fisico

La finestra di mercato è stata aperta ma la Lazio è rimasta troppo a lungo ad osservare il panorama. Al netto dell’innesto del calciatore uruguaiano, poteva e doveva esserci qualcosa in più. Anche perché i biancocelesti sono fra le poche squadre in corsa su tutti e tre i fronti con possibilità concrete di arrivare in fondo a tutte le competizioni. Allo status quo, come largamente previsto, la coperta è diventata corta. E Inzaghi deve difendere una posizione divenuta improvvisamente traballante. La Lazio è quasi fuori dalla zona Champions dopo aver avuto l’occasione di consolidarla. Adesso serviranno calma e pazienza per assorbire il colpo e rilanciare la sfida a Roma e Inter che, al netto delle difficoltà, sembrano comunque più attrezzate.

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