Inzaghi non cerca alibi: “11 titolari li trovo. Restiamo concentrati, dobbiamo salvarci”

Continua il campionato… dei ricordi per Pippo Inzaghi. Dopo la Lazio di suo fratello Simone, il Milan e la Juventus con cui ha vinto tutto è il turno dell’Atalanta

di Redazione Il Posticipo

Continua il campionato… dei ricordi per Pippo Inzaghi. Dopo la Lazio di suo fratello Simone, il Milan e la Juventus con cui ha vinto tutto è il turno dell’Atalanta, squadra in cui il tecnico del Benevento ha mosso i primi… calci e si è imposto al grande pubblico. L’allenatore parla della sfida alla Dea in conferenza stampa. Le sue parole sono riprese da ottopaginetv.

DEA – Anche Bergamo non è una tappa qualunque. “Conservo un ricordo bellissimo di quell’anno. Ho vinto la classifica marcatori della serie A a 23 anni. L’Atalanta rimarrà sempre nel mio cuore. Tutte le volte che sono tornato a Bergamo sono stato accolto molto bene”. Poco spazio però come sempre, per i sentimentalismi, almeno nei 90′. Benevento in difficoltà per le tante assenze ma Inzaghi non cerca alibi. “Sicuramente saremo in undici. La squadra è stata fantastica, abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela con tutti e venderemo cara la pelle. Mi auguro che il Benevento si giochi questa sfida al meglio. Siamo in un momento importante. La squadra dal punto di vista fisico sta molto bene. Non credo sia giusto giocare tre partite in sei giorni, sia per noi che per gli altri. Ci sono tanti infortuni. Le grandi squadre hanno rose importanti, mentre per le altre si fa fatica, è un qualcosa di improponibile ma non ci lamentiamo, siamo tutti sulla stessa barca. Non voglio alibi”.

MODELLO – Il Benevento sta costruendo un piccolo miracolo sportivo. E nel Sannio ci si chiede se sia possibile replicare un modello Atalante “made in Sud”. Difficile ma non impossibile. “Ci vuole tempo. L’Atalanta ha costruito le sue fortune negli anni. Il Benevento ha un presidente simile a Percassi: entrambi hanno grande passione per il calcio e anche dei direttori sportivi davvero bravi. Qualche similitudine c’è, chiaramente ci vorrà pazienza negli anni. Per adesso la squadra mi sta piacendo nella gestione della partita sa bene quando c’è da soffrire od occorre pressare alti. Questo è un salto che in serie A reputo fondamentale, ma non dobbiamo montarci la testa perché sarà difficilissimo salvarsi. Gà in passato ho visto  squadre con 25 punti che hanno rischiato di retrocedere, quindi dobbiamo restare concentrati”. Difficile migliorare questo Benevento in ottica salvezza. Inzaghi si tiene stretto il gruppo che ha. “Il mercato mi interessa davvero poco. Stiamo recuperando Iago Falque e lui sarà  come in nuovo acquisto, un rinforzo importante del mercato di gennaio. Ho un rapporto quotidiano con la società, sappiamo i nostri obiettivi e andremo dritti per la nostra strada”.

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