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Inzaghi: “Manca Ronaldo ma c’è Dybala e c’è poco da stare allegri”

(Photo by Paolo Bruno/Getty Images for Lega Serie B)

Il Benevento, rinfrancato dalla vittoria a Firenze, può affrontare la Juventus con la forza dei nervi distesi

Redazione Il Posticipo

Il Benevento, rinfrancato dalla vittoria a Firenze, può affrontare la Juventus con la forza dei nervi distesi e la serenità di avere comunque tutto da guadagnare, considerando una classifica tutt'altro che drammatica. Inzaghi ha parlato in conferenza stampa. Le sue parole sono riprese da Tuttobenevento.it.

RONALDO - La Juventus è un avversario di livello assoluto e nonostante l'assenza di Ronaldo rimane pur sempre temibilissima: "Quando sono arrivato a Benevento, c'era un'aria di grande tristezza. Oggi abbiamo la possibilità di giocare contro la Juventus ed è un momento molto bello per la società, per il presidente e per il direttore sportivo. Ci mancherà il nostro stadio, anche per la gente sarebbe stata una soddisfazione enorme. So che non gioca Ronaldo, ma se lo sostituisce Dybala c'è poco da stare allegri. Battute a parte, io devo concentrarmi sull'atteggiamento dei miei ragazzi. La Juventus ha una rosa talmente ampia da poter sopperire anche all'assenza di un campione di livello assoluto. Però anche a Firenze partivamo sfavoriti, sembrava non ci fosse partita. Vedremo domani cosa succederà".

PIRLO - La visita della Juventus è l'occasione anche per trovare un vecchio amico con cui ha condiviso tante vittorie. ""Non mi meraviglia affatto che Andrea faccia questo mestiere, stiamo parlando di un campione che nel calcio, da giocatore, ha vinto tutto. Fra noi due c'è sempre stato un rapporto importante, siamo arrivati insieme al Milan. Ricordo che avevamo lo stesso procuratore, Tullio Tinti, che lo propose ai rossoneri proprio nel giorno in cui firmai. All'Inter non trovava spazio, venne al Milan e insieme facemmo grandissime cose".

MARADONA - Un ricordo anche per Maradona: senza di lui è un calcio diverso. "C'è grande tristezza, tutte le volte che l'ho incontrato è stato sempre molto gentile e custodisco gelosamente  alcune foto con lui. Prima di una finale di Champions venne a rincuorarmi perché sapeva che non stavo bene. Credo che al mondo del calcio mancherà un personaggio come lui".