Inzaghi, se non puoi frenare accelera

L’ultima magia di Simone Inzaghi si riassume in un vecchio adagio: se non puoi frenare, accelera. La Lazio è la squadra che segna di più con i difensori.

di Redazione Il Posticipo

La Lazio ha realizzato settantatré gol: ha il miglior attacco del campionato, ma non gioca un calcio ordinato da diverso tempo. Ha realizzato sei gol al Benevento, ma la grande qualità offensiva deriva anche dall’ampio ventaglio di scelta insita nella variabilità degli schemi di Simone Inzaghi. La Lazio ha segnato molto sui calci da fermo. Dodici reti. Tantissime. Non a caso anche i difensori hanno trovato spesso e volentieri la via della rete. Una statistica che sostiene la tesi: quando non si può frenare, paradossalmente è meglio accelerare…

Meglio offendere che incassare

Inzaghi fatica a chiudere una partita senza subire reti e, da allenatore intelligente qual è, ha capito che è meglio spostare il baricentro più avanti. Il ragionamento è molto semplice, quasi elementare: preso atto che la Lazio parte da un gol subito e ha una straordinaria qualità offensiva, meglio premere sull’acceleratore piuttosto che gestire. Una mentalità molto europea, che potrebbe anche pagare. In campo internazionale vince chi gioca un calcio più propositivo che difensivo e in questo senso il tecnico biancoceleste ha diverse frecce nella faretra. Da questo punto di vista, la fotografia della scelta è Lucas Leiva, mediano dalle caratteristiche spiccatamente difensive, che dopo una carriera in cui ha segnato un gol in dieci anni, si ritrova con numeri mai registrati: 4 rete e sei assist.

Difensori-attaccanti: nessuno come loro

I difensori dovrebbero evitare i gol. La batteria a disposizione di Inzaghi rappresenta un’eccezione alla regola. Il pacchetto arretrato non è impermeabile e si concede almeno una distrazione a partita, ma è altrettanto innegabile che nessuna squadra abbia centrali così prolifici in area di rigore avversaria. Caceres ha grande confidenza con la rete (già tre gol realizzati) avversaria. Bastos ha segnato quattro volte in sedici presenze in campionato. De Vrij guida la specialissima classifica con cinque centri, di cui uno decisivo per la qualificazione ai quarti di finale di Europa League. Insomma, una retroguardia non irreprensibile in marcatura, ma i cui interpreti sanno come farsi perdonare. Inzaghi ne ha preso atto. E ha trasformato un difetto in una risorsa preziosissima.

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