calcio

Obinna: “Faccio scouting in Africa. L’Inter un sogno, vi racconto la chiamata di Mou. Che scontri Ibra-Vieira”

Simone Lo Giudice

Ci racconta la chiamata di José Mourinho nell'estate 2008?

Ero con la Nigeria ai Giochi Olimpici di Pechino quando José mi ha chiamato. Il mister stava seguendo le nostre partite. Abbiamo perso la finale per l'oro contro l'Argentina di Leo Messi, Sergio Agüero ed Angel Di Maria. José mi ha detto che mi voleva subito e che dovevo tornare all'Inter dopo il prestito al Chievo. Ho detto subito di sì senza pensarci. Ho sempre sognato di giocare con la maglia nerazzurra fin da bambino.

Qual è stato il momento più bello della sua stagione in neroazzurro?

Ricordo due momenti bellissimi: il primo quando ho esordito contro il Bologna a San Siro, il secondo quando ho segnato il mio primo gol con l'Inter in casa della Roma nella partita che abbiamo vinto 4-0.

Com'era Zlatan Ibrahimovic?

Come oggi! È sempre stato Zlatan Ibrahimovic fin dall'inizio! Era competitivo, non voleva perdere mai, tirava sempre fuori il meglio di sé e pretendeva che i suoi compagni in campo facessero la stessa cosa.

C'era rivalità tra lui e Patrick Vieira?

Venivano entrambi dalla Juve e per loro sfidarsi era normale. Volevano vedere sempre chi aveva la meglio nelle partitelle. Ibra voleva vincere sempre quando affrontava Vieira. Tenevano alta la tensione.

C'era anche Mario Balotelli: che cosa ricorda di lui?

Era un bravissimo ragazzo e lo è ancora. Bisogna conoscerlo personalmente per poter parlare di lui. Come giocatore poi era davvero forte!

Lei segue ancora l'Inter?

Sempre! Il momento è molto delicato. I dettagli faranno la differenza da qui al termine della stagione. Peccato per la sconfitta di Bologna, non ci voleva, ma penso che possa ancora vincere lo scudetto. L'Inter deve restare concentrata nelle partite che sembrano facili sulla carta. Penso anche alla sconfitta contro il Sassuolo a San Siro: tutti pensavano che sarebbe stato semplice, ma non è stato così.

Che ne pensa di Simone Inzaghi: le piace di più rispetto ad Antonio Conte?

Se è stato scelto come allenatore dell'Inter significa che è forte. Per me la cosa è più importante è sempre l'Inter, tutto il resto viene dopo.

Tifa ancora per José Mourinho?

Sempre! Però quando Mourinho gioca contro l'Inter, io tifo per l'Inter. Auguro il meglio a José. Per me sarà sempre il numero uno. Non avevo mai avuto un allenatore così nella mia carriera: è stato il primo e l'unico così. È stato un privilegio averlo come mister. Ho imparato tante cose da Mou. È fortissimo.

Com'è nata l'esultanza con la capriola? C'entra l'ex Inter Obafemi Martins?

No, è cominciato per caso. Un po' per tradizione forse. È un gesto molto diffuso in Africa, è nata per divertimento. Da bambini facevamo sempre le capriole dopo un gol.

(Photo by Koji Watanabe/Getty Images)

A proposito di grandi nigeriani: sotto quale aspetto deve crescere Victor Osimhen?

È un giocatore fortissimo. Quest'anno nelle partite importanti per il Napoli lui ha sempre tirato fuori il suo talento. Osimhen è fondamentale anche per la Nigeria: è il nostro punto di riferimento. Un attaccante deve fare tanti gol: credo che Victor debba avere più continuità sotto questo aspetto. Ha tutto il resto, poi sa segnare in qualsiasi modo, sa fare i movimenti giusti in campo. Deve solo segnare di più.

La Nigeria non andrà ai Mondiali: come è stata presa la mancata qualificazione?

Malissimo! Il calcio è tutto per la Nigeria. Unisce tutti più della religione. È stata una cosa pesantissima da accettare. Peccato per come è finita contro il Ghana. Noi abbiamo una squadra tre volte più forte sulla carta. Ci è successo un po' quello che è accaduto all'Italia contro la Macedonia del Nord.

Lei ha giocato il Mondiale 2010 in Sudafrica: che cosa porta con sé di quell'esperienza?

È stata la prima volta per me e l'Africa. Il 2010 è stato un anno indimenticabile per il nostro continente. Giocarlo è stato un grande privilegio. Ho sfidato di nuovo l'Argentina di Messi. È stato bello. Il massimo.

Che cosa si augura per il futuro?

Voglio aiutare i ragazzi africani. Voglio dargli una mano per aiutarli a realizzare i loro sogni come ho fatto io in passato.

Ha qualche hobby a parte il calcio?

Mi piace leggere libri che parlano di sport. Queste letture mi stanno aiutando per il mio nuovo lavoro. Poi adoro il pugilato: lo faccio quando posso, mi tengo allenato così.