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Il documentarista Dacourt: “Vi racconto l’Inter di Mancini e Ibra. Mou l’uomo giusto per la Roma. Su Messi…”

Simone Lo Giudice

 (Photo by Newpress/Getty Images)

Messi ha vinto il suo settimo Pallone d'Oro: premio meritato?

Leo ha conquistato la Coppa America con la maglia dell'Argentina: è stata un'affermazione importante che gli mancava. Penso che Messi abbia parlato bene il giorno della premiazione. Dopo la consegna, Leo ha detto che Lewandowski avrebbe meritato di vincere il Pallone d'Oro. Con quelle parole ha dimostrato di essere un grande campione.

Tornando alla Roma: come giudica questi primi mesi di José Mourinho?

Sta facendo bene con una Roma diversa da quella in cui ho giocato io. Noi eravamo più forti. Mou è un grande allenatore, l'uomo giusto per questa squadra, sa fare bene in queste situazioni dove c'è pressione.

Lei ha lasciato l'Inter nel 2009: rimpianti per non aver fatto parte della squadra del Triplete?

No, non ho nessun rimpianto. Nella vita prendiamo delle scelte ed è giusto così. Poi vivere di rimpianti non porta da nessuna parte. Ho lasciato l'Inter quando è stato il momento di farlo.

 (Photo by Lars Baron/Bongarts/Getty Images)

Lei ha vinto con Roberto Mancini sulla panchina all'Inter: che cosa ricorda del mister?

Ha conquistato scudetti e coppe con una squadra formata da campioni. Mancio era un fuoriclasse, lo è stato ancora di più alla guida dell'Italia. Ha guidato un grande gruppo. L'Italia deve molto a Mancini.

Quanto dovevate ad Ibra invece? 

Ibra era il nostro leader. Poi è sempre stato un capo per natura. All'Inter faceva giocare bene tutti quelli che gli stavano attorno: succede la stessa cosa al Milan. Ibra non invecchia mai. È un grande campione.

Lei torna ogni tanto in Italia?

Vivo a venti minuti di distanza: abito vicino a Montecarlo e spesso torno nel vostro Paese. Mi piace andare a Bordighera. L'Italia è la mia seconda patria, casa mia.