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Rampulla: “Calciopoli un’ingiustizia, Ibra non voleva la B. Ho provato a portare Verratti alla Juventus”

Simone Lo Giudice

Nel 2006 lei ha parlato con Ibra per convincerlo a restare alla Juve: cosa non è andato?

Ci parlavo tutti i giorni nel ritiro di Pinzolo. Ibra non voleva giocare in Serie B. Avrebbe dovuto perdere un anno, la stagione successiva saremmo tornati in A a tutti i costi. Zlatan però non era disposto a fare questo sacrificio e ha deciso di prendere un’altra strada.

Qualche anno dopo lei ha provato a portare Verratti alla Juve: perché non ce l'ha fatta?

Tra 2007 e 2009 ho lavorato con Ciro Ferrara, prima nel settore giovanile e poi nella prima squadra. Un giorno mi ha chiamato Giuseppe Galderisi, che allora allenava il Pescara, per farmi il nome di Verratti. Avevo giocato insieme a Beppe nell’Under 21 e ci conoscevamo bene. Ho segnalato il giocatore a Ciro. Poi mi sono consultato col direttore sportivo Alessio Secco, lui ne ha parlato con l'amministratore delegato Jean-Claude Blanc. Purtroppo non si poteva spendere tanto per un ragazzo così giovane e ci è sfuggito.

Passando all’attualità: come vede l’Allegri-bis?

È una storia che si ripete alla Juventus: era successo con Trapattoni, è capitato con Lippi. Nel ‘91 il Trap è tornato dopo l'esperienza all’Inter e non è andata male. Abbiamo vinto la Coppa Uefa 1992-93. L’anno dopo siamo usciti ai quarti e siamo arrivati secondi in campionato alle spalle del Milan. Abbiamo vinto qualcosa anche con Lippi quando è rientrato nel 2001: ricordo due campionati, abbiamo giocato la finale di Champions col Milan. I ritorni alla Juve hanno portato bene, spero che succeda altrettanto con Allegri.

Come vede la permanenza di Cristiano Ronaldo? Prevede un cambiamento di ruolo?

Il ritorno di Allegri può portare entusiasmo, magari con un allenatore diverso dagli ultimi due potrebbe cambiare qualcosa. Forse Ronaldo penserà finalmente più alla squadra che ai suoi record. Se fai parte di una squadra devi porre in secondo piano i successi personali e metterti al servizio dei compagni. CR7 è un campione, un fuoriclasse assoluto e potrebbe disputare un’annata eccezionale come uomo-squadra.

Quanto perde l’Inter senza Conte?

Simone Inzaghi ha dimostrato di essere un grande allenatore, Conte però ha vinto ovunque è andato e col suo addio l’Inter perderà qualcosa. Antonio però ha tracciato una via che adesso va seguita.

Come vede il ritorno di Buffon al Parma?

Ho sentito Gigi quando è uscita la notizia che sarebbe tornato: era contentissimo, è l'unica squadra con cui ha ancora tanta voglia di giocare. Buffon ha avuto molte richieste, ma è una persona particolare che deve provare emozioni per giocare. Credo che il Parma gliele possa dare. Gigi è nato lì come calciatore ed è giusto che chiuda il cerchio dove ha cominciato a giocare. Tornasse in Serie A poi potrebbe lottare per stabilire altri record. E poi sarebbe la sua seconda promozione dalla Serie B, dopo quella con la Juve.

Come vede Donnarumma al Psg? Pensava che sarebbe andato a giocare alla Juve?

Parigi è una bellissima città dove tutti vorrebbero andare a giocare. Al posto di Gigio io sarei andato alla Juve perché sono juventino. Magari non è stato il giocatore a decidere. È stato un investimento grande. Probabilmente con la Juve non si è fatto niente per il discorso economico. Il Psg poteva spendere tanto e lo ha fatto. Gigio è nato nel Milan, se ci fosse rimasto per vent’anni avrebbe scritto una bella pagina di storia del calcio. Tutto è cambiato ed è difficile rinunciare a certe proposte. Sono scelte che si prendono, sarà il tempo a dire se sono state giuste o sbagliate.

Che cosa può dare ancora Michelangelo Rampulla al calcio di oggi?

Come allenatore la mia esperienza. Mi piacerebbe ricoprire un ruolo manageriale, essere il responsabile di un settore giovanile come ho fatto alla Juve con Ferrara, ma mi piacerebbe farlo da solo. Ho ricoperto la carica di presidente della Cremonese per sei mesi, allora ero una specie di direttore generale. Abbiamo riportato il club in Serie B dopo nove anni, mi prendo anche io un po' di merito. Ho anche il patentino da direttore sportivo: l‘ho ottenuto a Coverciano con Paratici e Tare. Adesso aspetto solo la chiamata giusta.