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Zoro: “Insulti razzisti a Koulibaly? C’è ancora ignoranza. Baresi mi voleva al Milan, oggi lavoro con Drogba…”

Simone Lo Giudice

 (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

Lei è passato al Messina nel 2003: che cosa ha rappresentato per lei?

Una seconda fase della mia vita, lì sono maturato calcisticamente. Ho sposato mia moglie, sono nati i miei figli. Lì ho esordito in Serie A. Al Messina abbiamo fatto cose stupende, il momento più bello è stato quando abbiamo ottenuto la promozione in A. Abbiamo battuto le grandi Milan, Roma e Inter. Ricordo momenti di gioia pura a livello calcistico. Tra noi e tifosi c'era simbiosi, un rapporto davvero bellissimo.

Nell'ottobre 2004 Domenico Giampà ha subito un bruttissimo infortunio, poi è tornato in campo con 147 punti di sutura: cosa ricorda di quel drammatico Messina-Lecce?

È stato un pomeriggio difficile. Giampà mi aiutava tanto in campo: giocava sulla destra, io ero dietro di lui. Correva per tutto il campo. Si è fatto male con un cartellone pubblicitario. Sono felice che Mimmo si sia ripreso, è una persona di grande carattere.

Nel 2006 la Costa d'Avorio ha partecipato al Mondiale: è stato il momento più bello della sua carriera?

Sì, quell'anno la Costa d'Avorio si è qualificata al Mondiale per la prima volta. Sono entrato nella storia del mio Paese e sono felice per questo.

Dopo l'addio all'Italia nel 2007, lei ha giocato in altri Paesi: quale è stata l'avventura più bella?

Sono stato in Portogallo e in Romania, in Grecia e in Inghilterra. Ciascun Paese ha il suo tipo di calcio. Non dimentico dove sono stato. Ovunque ho vissuto sempre intensamente, ricordo momenti  felici.

Lei ha giocato anche nel Benfica pieno di stelle: è stato emozionante?

C'erano Rui Costa, David Luiz e Di Maria: davvero grandi giocatori. Ricordo pure Saviola e Luisão, Nuno Gomes ed Aimar. David è un bravo ragazzo, all'epoca era già un giocatore top che faceva grandi cose. 

 (Photo by Lefty Shivambu/Gallo Images/Getty Images)

A parte Osimhen, quali altri giocatori africani la convincono di più in Serie A oggi?

Quando vedo un africano giocare nel campionato italiano mi fa sempre piacere. Mi piace molto Christian Kouame oggi in prestito all'Anderlecht, ma di proprietà della Fiorentina. Poi Jean-Daniel Akpa-Akpro della Lazio che sta giocando anche per la nostra squadra nazionale.

Qual è stato il giocatore più tosto che ha sfidato in Italia?

Ai miei tempi ogni domenica era una guerra. Un giorno dovevi sfidare Filippo Inzaghi, quello dopo c'era Shevchenko, quello dopo ancora Iaquinta, un altro top. E non dimentico Ibrahimovic.

Ha qualche altra passione oltre al calcio?

La musica italiana. Sono cresciuto ascoltando le canzoni di Adriano Celentano, Luca Carboni,  Laura Pausini,Gigi d'Alessio e gli 883. Quando ero a Salerno ascoltavo spesso "Non dirgli mai" di Gigi ed "Il tempo dell'amore" di Carboni. Ho vissuto momenti incredibili in Italia e mi piace sempre tornarci.