Inter, un Santo..n in paradiso: il ritorno del figliol prodigo

Inter, un Santo..n in paradiso: il ritorno del figliol prodigo

Spalletti compie l’ennesimo miracolo e restituisce Santon all’Inter. Il calciatore torna disponibile dopo una lunga serie di infortuni e si trasforma in prima scelta.

di Redazione Il Posticipo

Toh, chi si rivede: Davide Santon: pochi minuti con il Crotone, poi in campo per tutti i 90′ con l’Atalanta. Adesso c’è aria di riconferma a Cagliari. L’esterno basso sembra aver convinto Luciano Spalletti. Il tecnico toscano è pronto a rinnovargli la fiducia.

Santon, il ritorno del figliol prodigo

Intendiamoci: non è difficile affidarsi a Santon, specialmente se sta bene. Il suo ritorno con l’Atalanta, al netto della condizione fisica da rivedere, è stato positivo. Ordinato e propositivo, attento in entrambe le fasi. Insomma, un calciatore che potrebbe tornare molto utile per il resto di una stagione che non doveva neanche vederlo protagonista. L’ennesimo infortunio, un contratto in scadenza: tutto sembrava il preludio ad un altro addio. Stavolta forse addirittura al calcio di vertice. Ma Spalletti lo ha saputo aspettare e valorizzare, raccogliendo i frutti di un lavoro certosino e paziente. Recuperarlo è un gran colpo, che potrebbe sistemare definitivamente l’atavico problema del terzino sinistro in casa nerazzurra. Santon ha più fisico e gamba di Nagatomo e sicuramente è più pronto di Dalbert, scivolato a terza scelta. Un’involuzione inspiegabile quella del brasiliano: l’esterno ex Nizza sembra fra i pochi ad aver maturato gli anticorpi alla cura Spalletti.

Un grande feeling con il tecnico

Santon, complice la serie di infortuni, era ai margini della rosa. L’Inter ha anche provato a cederlo, per poi ritrovarselo dentro casa senza alcuna possibilità di piazzarlo. Poi è arrivato Spalletti. Il terzino, negli intenti del tecnico, poteva essere una riscoperta. E oggi è pienamente tornato a far parte del progetto sportivo. Le qualità del ragazzo non si discutono, nonostante negli anni sia stato bersagliato da infortuni e malanni vari. A 17 anni era stato etichettato come nuovo Giacinto Facchetti. Ai suoi esordi con la maglia nerazzurra non ha tremato neanche di fronte a Cristiano Ronaldo. Prime stagioni alla grandissima, da sogno, poi un brusco risveglio, sino a cadere nell’anticamera del precipizio. Una spirale dalla quale stava uscendo a fatica.

In questo senso, Santon è fortunato. Spalletti è uno dei pochi tecnici capaci di recuperare calciatori finiti nel dimenticatoio. E rilanciare Santon è una sfida che “garba” parecchio al tecnico toscano. Se il ragazzo è in buone condizioni fisiche, del resto, può reggere serenamente la concorrenza sulla sua fascia. Nè Nagatomo, né, sopratutto, Dalbert hanno convinto l’allenatore di Certaldo. Provare con Santon, a questo punto, è necessario, oltre che doveroso.

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