Spalletti si scopre primo…e con la rosa lunga

Inter, cinquina al Chievo e primato solitario in classifica. Spalletti può sorridere: non solo per la vittoria, ma anche per la crescita di squadra. L’Inter gioca meglio con le “riserve”…

di Luigi Pellicone

L’Inter batte nettamente il Chievo. Perisic si porta a casa il pallone, Spalletti la vetta della classifica e la convinzione di avere una rosa all’altezza delle grandi. È il momento di togliersi la maschera. L’idea che l’Inter lotti solo per la Champions va stretta. È l’unica squadra imbattuta e con la possibilità di giocarsi lo scontro diretto con la Juventus partendo davanti in classifica. Nell’aggiornamento delle favorite del campionato, dunque, c’è anche l’Inter, che ha raggiunto un livello di maturità e di gioco impensabile sino a pochi mesi fa.

La rosa è improvvisamente lunga

La sensazione è che questa squadra abbia trovato la quadra: e che Spalletti abbia una rosa neanche troppo corta. Ha dominato in lungo e in largo il Chievo senza il centrocampo titolare e Miranda. In campo, dal 1′ di gioco, Brozovic, con tutti i dubbi che la sua presenza può suscitare, Joao Mario e Borja Valero. Quanto basta per essere preoccupati. L’impianto di gioco però, è collaudatissimo e le assenze sono assorbite. Sia la mediana che la retroguardia hanno retto. Nessun gol subito, e non è una novità. Ciò che stupisce è che la migliore Inter della stagione abbia equilibrio fra la potenza atletica (Ranocchia) la qualità (Joao Mario) e la tecnica (Brozovic).

Qualità, ma anche sacrificio

Vi sono nei momenti, nel calcio, in cui le situazioni convergono e l’entusiasmo le accompagna. É il caso di una squadra che si diverte e inizia anche a convincersi che possa andare lontano. Anche oltre le più rosee aspettative. L’emblema di questa Inter sono il secondo e il quarto gol. Perisic conquista palla in difesa, ribalta l’azione e Icardi la chiude. La rete di Skriniar è un coast to coast che neanche il miglior Lucio. La formazione è fatta di scelte fra eccellenze e non bocciature. Candidatura avanzata allo scudetto dunque: perchè dopo quindici giornate non ci si può nascondere.

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