Spendere poco, migliorare tanto: che Inter a costo zero!

L’Inter non può spendere? Ci sono tanti giocatori a parametro zero che ne farebbero la fortuna: é solo un gioco, ma guardate che squadra esce fuori…

di Redazione Il Posticipo

Un’Inter low cost. Anzi, a parametro zero. Si può fare e restare competitivi ad alti livelli? Beh, tecnicamente è possibile. Sarebbe sufficiente piazzare 3-4 colpi che garantiscano il salto di qualità in difesa a centrocampo e in attacco.

De Vrij, l’ideale

Il primo obiettivo è De Vrij. Se, come sembra, il centrale della Lazio ha davvero un preaccordo con l’Inter, Ausilio ha realizzato un gran colpo. Un calciatore “dominante” in difesa, oltre che tecnicamente indiscutibile. L’olandese è leader del pacchetto arretrato, abbina le abilità in marcatura e impostazione a una predisposizione di leadership che non ha Skriniar. Sarebbe il sostituto di Miranda e non è poco. Specialmente se il brasiliano restasse ancora un anno, l’Inter avrebbe una batteria di centrali di grande affidamento.

Centrocampo: Wilshere, Toure

E in mezzo al campo, dove l’Inter ha assoluto bisogno di qualità? Beh, basta guardarsi intorno, specificatamente oltremanica, per potenziare un reparto esangue. Innesti di qualità e quantità. Occhio, quindi, in Premier League, dove il City e l’Arsenal non hanno rinnovato, né lo faranno, a Yaya Toure e Wilshere. Due calciatori che in Italia potrebbero fungere da discriminanti sul piano fisico e tecnico. Al netto dell’età, il gigante d’ebano ha ancora più mobilità di Valero e discreta forza rispetto a Gagliardini. Wilshere è potenzialmente in grado di far tutto in un centrocampo. Entrambi provengono da un campionato dove la fisicità è un fattore importante, rispetto all’Italia, dove si gioca un altro calcio per ritmi e intensità, da poter quasi vivere di “rendita” dal punto di vista atletico.

Attacco: Balotelli e Bernard

In attacco occhio a un B&B che potrebbe portare in dote tantissimi gol e qualità. Bernard e Balotelli. Scelte azzardate? Neanche tanto. Il brasiliano, in scadenza con lo Shakthar, è l’esterno che manca: un’ala sinistra che rientra sul piede opposto e trova la conclusione a rete senza concedere punti di riferimento o che, scattando, detta il passaggio in profondità. Rapido di gambe, e soprattutto di pensiero, in Italia e con il gioco di Spalletti dispenserebbe più assist che gol e farebbe la fortuna di Icardi. Dall’altra parte, Balotelli. Pregi e difetti sono noti ma SuperMario tornerebbe volentieri a casa, specialmente nella sua Milano. Maturato come giocatore e, soprattutto, come uomo, ha ancora tanto da dimostrare e da dare.

Una squadra niente male

Riassumendo: difesa a tre e ½ con Cancelo De Vrij, Miranda e Skriniar. Toure, Rafinha e Wilshere a centrocampo. Balotelli, Icardi e Bernard in attacco. L’Inter a costo zero è servita. È solo un gioco, ma neanche troppo lontano dalla realtà. Se la dirigenza mettesse a segno la metà dei colpi, i nerazzurri sarebbero già molto più competitivi rispetto a questa stagione.

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