Inter, una difesa e un portafogli da Blind…are

L’Inter deve far coincidere le necessità tecniche con quelle economiche. Ecco perchè per la difesa si fa il nome di Daley Blind, olandese dello United che può arrivare ad un prezzo abbordabile e ricoprire più ruoli.

di Redazione Il Posticipo

Difesa da Blind…are, in tutti i sensi. Spalletti chiede rinforzi, ma l’Inter deve fare i conti con le nuove chiusure del governo cinese per ciò che riguarda le società calcistiche. Se Suning vuole continuare a investire nella squadra nerazzurra, c’è necessità di autofinanziarti. Il mercato di giugno è stato buono, ma senza i fuochi d’artificio che ci si aspettava dalla ricchissima proprietà. E le frizioni tra il tecnico ed Ausilio su gennaio dimostrano che, anche qualora ci fosse volontà di investire, ci sono dinamiche che vanno al di là delle scelte societarie che vanno prese in considerazione. E quindi, autofinanziamento sia, e soprattutto investimenti mirati.

Blind contro la coperta corta in difesa

Ecco perchè il nome dell’ex Ajax, figlio del grande Danny capitano dei biancorossi dell’era Van Gaal, viene accostato alla società nerazzurra. Si tratterebbe di un profilo in grado di far combaciare le necessità tecniche con quelle economiche. Il Pordenone ha dimostrato che la coperta è corta, non solo in attacco dove mancano sostituti di Candreva e Perisic e, volendo, anche il vice-Icardi. Anche in difesa la situazione non è esattamente rosea. Ranocchia non è dispiaciuto quando è stato chiamato in causa, ma un raffreddore di Skriniar o una squalifica di Miranda rischiano comunque di mandare in confusione il reparto che, prima del match con l’Udinese, era il migliore del campionato assieme a quello della Roma.

Può giocare a sinistra o al centro

Problemi a cui va anche aggiunta la situazione esterni, dove alla fine il più affidabile sembra rimanere il buon Nagatomo. Ecco perchè Blind, ventisette anni, può risolvere un po’ di magagne. L’olandese nasce infatti come terzino sinistro, ruolo in cui si è distinto nell’Ajax, con ottime prestazioni che gli sono valse il trasferimento al Manchester United. A Old Trafford si è spesso spostato al centro della difesa, con qualche presenza anche a centrocampo. Del resto la scuola aiacide insegna, duttilità e capacità tecniche vanno di pari passo. Blind sa dare del tu alla palla e può essere utilizzato in molti ruoli.

La differenza può farla il posto da titolare

Una manna dal cielo per Spalletti, che si ritroverebbe in casa contemporaneamente la prima scelta come terzino ed un ottimo terzo come difensore centrale. Il prezzo, tra l’altro, sarebbe abbordabile, perchè l’olandese è ai ferri corti con Mourinho e non rinnoverà certo il contratto in scadenza nel 2018. Si è parlato per lui anche di un interesse del Barcellona, ma la consapevolezza di non essere uno dei titolari in una squadra che, almeno in difesa, cambia sempre molto poco, può spostare gli equilibri e far virare la situazione in favore dell’Inter. Che deve fare di necessità virtù, almeno finchè non arriveranno i ricavi di una Champions che adesso è un imperativo raggiungere. Ma che per essere raggiunta, necessita di operazioni in entrata. Ed ecco che pian piano il cane potrebbe cominciare a mordersi la coda…

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