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calcio

Finalmente Inter, dopo dieci anni di amarezze: dopo il Triplete, solo delusioni

Quanto è lontano il 2010. Da allora l'Europa è sempre stata particolarmente indigesta agli interisti...

Redazione Il Posticipo

2010/11

 ROME, ITALY - MAY 29: Javier Zanetti and Marco Materazzi (C) with their teammates of FC Internazionale Milano hold the trophy after the victory of Tim Cup final between FC Internazionale Milano and US Citta di Palermo at Olimpico Stadium on May 29, 2011 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
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Nell'annata successiva  al trionfo, quella 2010/11, l'Inter alza il titolo di campione del mondo per Club, poi cambia allenatore. Via Benitez, dentro Leonardo.  La corsa dei campioni in carica si ferma ai quarti di finale di Champions contro lo Schalke. Il problema è che...sarà il miglior risultato per parecchio. Ed è anche l'anno dell'ultima vittoria in assoluto: l'Inter vince la Coppa Italia. Dopo 10 anni, però, arriva, per i tifosi nerazzurri, il momento di riprendere sciarpe e bandiere.

2011/12

 (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
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L'anno dopo la Pazza Inter conferma alla perfezione il suo soprannome, con ben tre allenatori: Gasperini, Ranieri e Stramaccioni. Il cammino europeo 2011/12 si interrompe sotto la guida del tecnico testaccino, in un ottavo di finale di Champions League contro il Marsiglia. I nerazzurri perdono in Francia per 1-0 e non serve a nulla il 2-1 all'ultimo minuto realizzato da Pazzini. La squadra non centra neanche la qualificazione in Champions chiudendo sesta.

2012/13

 (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
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Meglio provare con l'EuropaLeague e la stagione 2012/13, quella con in panchina Stramaccioni, può essere quella giusta. Tra preliminari, playoff e girone la vita per l'Inter non è esattamente agevole, ma la squadra arriva comunque alla fase ad eliminazione diretta. Dopo una convincente vittoria con il Cluj, agli ottavi arriva il Tottenham. Gli Spurs vincono 3-0 a Londra, a Milano l'Inter recupera e li porta ai supplementari, ma anche stavolta la beffa è per i gol fuori casa: 4-1 e passano gli inglesi. In Campionato l'Inter finisce addirittura nona. Fuori dall'Europa.

2013/2014

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La stagione 2013/14, la prima completa dopo il cambio di proprietà tra Moratti e Thohir, passa senzacoppe e soddisfazioni. La squadra è affidata a Mazzarri e chiuderà il campionato al quinto posto e si fermerà agli ottavi di Coppa Italia. Quanto basta comunque per tornare in Europa, seppur non in quella che conta.

2014/2015

MILAN, ITALY - MARCH 19:  Gary Medel of FC Internazionale Milano in action during the UEFA Europa League Round of 16 match between FC Internazionale Milano and VfL Wolfsburg at Stadio Giuseppe Meazza on March 19, 2015 in Milan, Italy.  (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
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In quella successiva (2014/15), con in panchina prima Mazzarri e poi Mancini, si torna in EuropaLeague. Anche stavolta sono fatali gli ottavi, in cui il Wolfsburg di De Bruyne fa polpette della squadra del Mancio, vincendo sia in Germania che a San Siro. Ottavo posto in campionato e addio Europa. In Coppa Italia la corsa si ferma ai quarti di finale.

2015/16

 LONDON, ENGLAND - MAY 11: Manager Roberto Mancini of Manchester City looks dejected in defeat after the FA Cup with Budweiser Final between Manchester City and Wigan Athletic at Wembley Stadium on May 11, 2013 in London, England. (Photo by Mike Hewitt/Getty Images)
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Anche il 2015/16 è senza impegni europei per l'Inter, che vive una delle sue migliori stagioni con il ritorno in panchina di Roberto Mancini che illude i tifosi nerazzurri con una partenza sprint. Alla lunga però i nerazzurri non rusciranno a mantenere il passo chiudendo il campionato al quarto posto e fermandosi in semifinale di Coppa Italia.

2016/2017

 (Photo by Claudio Villa - Inter/FC Internazionale via Getty Images )
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Mancini lascia la guida tecnica. L'Inter si affida a De Boer si presenta al via della stagione 2016/17, la prima targata Suning, nell'ormai abituale cornice dell'EuropaLeague. Stavolta però la figuraccia è epocale, perchè l'eliminazione arriva nel girone con Southampton, Sparta Praga e Hapoel Be'er Sheva, nonostante l'esonero dell'olandese per fare spazio a Pioli. Anche questa stagione si chiude amaramente. Settimo posto in campionato ed eliminazione ai quarti di finale in Coppa Italia.

2017/2018

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Nell'estate del 2018 si rifonda. I nerazzurri si affidano alla guida tecnica di Luciano Spalletti che riesce a restituire al suo primo anno in panchina la Champions ai nerazzurri dopo essere stato sino a dicembre in testa al campionato. L'Inter si sgonfia per strada, uscendo ai quarti di finale in Coppa Italia ma chiude comunque al quarto posto acciuffato per i capelli in casa della Lazio all'ultima giornata.

2018/19

 MILAN, ITALY - MARCH 14: Luka Jovic of Eintracht Frankfurt scores the opening goal during the UEFA Europa League Round of 16 Second Leg match between FC Internazionale and Eintracht Frankfurt at San Siro on March 14, 2019 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)
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Con uno Spalletti confermato fra non poche perplessità inizia la stagione  2018/19. L'Inter torna in ChampionsLeague ma non supera lo scoglio dei gironi: Inter terza dopo Tottenham (a pari punti) e Barça. Nerazzurri retrocessi in EuropaLeague, ma l'avventura dura appena due turni, il tempo di battere il Rapid Vienna per poi farsi eliminare dall'EintrachtFrancoforte agli ottavi. In campionato la squadra ritrova il quarto posto ed esce ancora una volta ai quarti in Coppa Italia. Non basta per confermare Spalletti.

2019/20

 (Photo by Ina Fassbender/Pool via Getty Images)
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All'Inter arriva Conte, un altro a cui l'Europa e le Coppe sono indigeste. L'Inter edizione  2019/20 esce di nuovo ai gironi di ChampionsLeague, sempre dietro al Barcellona e anche al Borussia Dortmund. L'EuropaLeague però offre una possibilità di redenzione. La formula a partita secca causa Covid-19 si adatta bene ai nerazzurri, che si arrampicano fino alla finalissima con il Siviglia. Ma a quel punto interviene la maledizione: 3-2 per gli andalusi, con tanto di autorete decisiva di Lukaku. Non va meglio in Coppa Italia, dove la strada si interrompe in  semifinale contro il Napoli.