Inter, un sacrificio Epico per arrivare a De Vrij

L’Inter è costretta ad autofinanziarsi per il mercato di gennaio. E la società sta valutando il sacrificio di Brozovic per arrivare al centrale olandese della Lazio.

di Redazione Il Posticipo

Inter, sarà autofinanziamento. Inutile inseguire sogni di gloria sul mercato. A ogni entrata corrisponderà un uscita, meglio ancora se con un guadagno economico oltre che tecnico. Tant’è. I rinforzi arriveranno, ma a discapito di qualche partenza eccellente. Joao Mario è sul piede di partenza, ma è difficile da piazzare anche in virtù dell’acquisto onerosissimo (40 milioni). Molto più semplice cedere Brozovic, che ha mercato ed è costato solo 8 milioni di euro, potendo quindi garantire ricche plusvalenze. Fra l’altro il croato è l’ideale per arrivare a De Vrij.

De Vrij ideale per l’Inter

Il profilo del calciatore olandese è perfetto per l’Inter di Spalletti. Elegante, cattivo quanto basta e quando serve, nonchè dotato di un tempismo eccezionale, l’olandese deve essere la base su cui costruire il futuro della retroguardia interista in coppia con Skriniar. L’unico problema? È particolarmente soggetto agli infortuni, ma l’Inter, per ora, gioca solo una partita a settimana. Non ha ancora firmato il rinnovo del contratto in scadenza 2018, ma la Lazio non mollerà facilmente la presa. Nè l’olandese vuole indispettire la società biancoceleste. Quindi o va via a gennaio, per non meno di 20 milioni, oppure firma il rinnovo con una clausola rescissoria a 30. Un prezzo non impossibile per acquistarlo a giugno con i soldi della champions.

Un addio indolore

De Vrij si può fare. Eccome. Si torna, però, all’eterno problema: l’autofinanziamento. Brozovic può essere la soluzione perfetta. Valigie in mano, per il croato. Destinazione…ovunque, purchè si stacchi un assegno da almeno 20/25 milioni che permetterebbe l’acquisto del centrale olandese. Sarebbe, tutto sommato, un addio indolore. Brozovic ha giocato qualche partita Epica, ma in generale non è il calciatore che serve a Spalletti. É abilissimo a far girare il pallone e innescare i compagni ma non altrettanto nel correre in verticale e “strappare” per aprire varchi bloccati. In questo senso, l’Inter ha sofferto parecchio. Pordenone e Udinese non hanno concesso sbocchi e Brozovic non è stato capace di penetrare centralmente né a creare superiorità numerica. Impossibile chiedergli ferocia agonistica. Non è nelle sue corde. Cosi come gli inserimenti senza palla. Dunque sarebbe un addio molto più sopportabile rispetto a quello di Joao Mario. Economicamente più redditizio e tecnicamente più sopportabile.

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