Insigne, talismano indiavolato: contro il Milan vede…rossonero

Se gioca Lorenzo il Magnifico, il Milan contro il Napoli non vince. E i rossoneri portano decisamente decisamente bene all’esterno azzurro: sei reti, quasi sempre decisive, e prima doppietta in A per lui al cospetto del Diavolo.

di Redazione Il Posticipo

L’esordio casalingo è sempre una partita importante, ma quello del Napoli in questa Serie A lo è un po’ di più. Si incrociano passati lontani al San Paolo, con Ancelotti che si presenta al suo pubblico contro quella che è stata la sua squadra, mentre in rossonero tornerà di nuovo sotto il Vesuvio, stavolta senza l’odiata maglia della Juventus, Gonzalo Higuain. Di motivi di interesse ce ne sarebbero già abbastanza, ma c’è anche qualcun altro che aspetta con ansia la partita contro il Milan. Lorenzo Insigne vuole continuare la sua tradizione positiva, con numeri che giustificano pienamente i tentativi del Milan di portarlo a San Siro nella scorsa stagione.

CONTRO INSIGNE, IL MILAN NON VINCE – Se gioca Lorenzo il Magnifico, infatti, il Milan non vince. Da quando Insigne è tornato da Pescara per prendersi il suo posto nel Napoli, i risultati tra partenopei e rossoneri parlano abbastanza chiaro. Come riporta Transfermarkt, dalla stagione 2012/13 a oggi i due club si sono affrontati dodici volte e la bilancia pende decisamente a favore della squadra che oggi è di Ancelotti. Sei partite vinte dagli azzurri e cinque pareggi. L’unica sconfitta della serie risale alla quindicesima giornata del campionato 2014/15, quando il numero 24 era infortunato. Poi, con lui in campo, la striscia positiva è ricominciata.

TANTI GOL IN APERTURA – Non solo. Se Insigne porta bene al Napoli quando affronta i rossoneri, il Milan porta decisamente bene all’esterno azzurro. Contro il Diavolo è infatti arrivata la prima doppietta in Serie A per Lorenzo il Magnifico. E nelle ultime stagioni il trend è continuato, con il partenopeo che ha realizzato cinque delle sei reti rifilate ai rossoneri proprio dopo il rientro dalla rottura del crociato. Addirittura tre gol il primo anno con Sarri in panchina, poi uno nel 2016/17 e un altro nella stagione scorsa. Reti che hanno spesso e volentieri scardinato i piani tattici del Milan, visto che sono quasi sempre arrivate in apertura di partita. Un motivo in più per Gattuso per preoccuparsi nell’ottica della sfida contro il suo maestro.

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