Insigne, allenatore nuovo…partenza vecchia

Insigne con un gol allo scadere contro il Liverpool, regala 3 punti d’oro ad Ancelotti. Con la rete di oggi, siamo a sei in nove gare. Una statistica che ricalca alla perfezione quella del primo anno di Sarri sulla panchina partenopea.

di Redazione Il Posticipo

Al novantesimo, perché ogni film che si rispetti deve tenere lo spettatore incollato allo spettacolo fino al finale. Il Napoli vince contro il Liverpool all’ultimo respiro, portando a casa 3 punti in una gara a tratti dominata, con i padroni di casa giusti vincitori dell’incontro. Tutto questo, però, risulterebbe vuoto, se al 90′ il leader dei partenopei non avesse spinto in rete la palla della vittoria. Lorenzo Insigne, in questo inizio di stagione, si sta caricando la squadra sulle spalle, trascinandola sia in campionato che in Champions League. Numeri da campione per l’italiano, che si conferma l’uomo che ogni allenatore (appena arrivato su una panchina) vorrebbe al suo fianco.

BENVENUTO – Il passato è passato, l’unica cosa che conta è il presente. Deve averlo pensato spesso Insigne, che sta vivendo un inizio fotocopia della stagione 2015-16, ovvero il primo anno di Sarri a Napoli. Dopo nove partite, nel 2015-16, il numero 24 aveva realizzato sei gol, tutti in campionato. Quest’anno, il punteggio non cambia: sette gare in Serie A, due in Champions League, totale: sei gol. Con Sarri così come con Ancelotti: Insigne, che tanto bene ha fatto con il tecnico toscano, sta indicando alla squadra la via da seguire per continuare il processo di crescita sotto gli ordini del nuovo allenatore.

LEADER – Ventisette anni sulle spalle ed una squadra pronta ad essere trascinata. Tra tutti i grandi giocatori che ha il Napoli, quello che più di tutti è pronto a caricarsi la squadra sulle spalle è Insigne. L’uomo del popolo, cresciuto in casa, quello che più di tutti sa cosa vuol dire indossare la maglietta partenopea. In una stagione nata con mille incognite portate dall’addio di Sarri e dall’abbandono, quindi, di un gioco travolgente, Insigne ha messo tutto a tacere, regalando tranquillità ad un ambiente facilmente infiammabile.

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