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Insaziabile Lewa: “Orgoglioso di finire davanti a Messi e Ronaldo ma penso già ai prossimi titoli”

(Photo by Matthias Hangst/Getty Images)

Il calciatore polacco non si pone limiti. Dopo aver vinto tutto. Vuole rifalro.

Redazione Il Posticipo

Lewandowski, un anno da incorniciare. Basti leggere cosa significhi il 2020 per il giocatore polacco: ha vinto il triplete, ci ha aggiunto la Supercoppa Europea e la Coppa di Germania. Capocannoniere in tutte le competizioni in cui ha partecipato. Giocatore dell'anno in Bundesliga e in UEFA. Ed è il primo attaccante, dopo Messi e Ronaldo, ad aggiudicarsi il trofeo nel decennio. E la sensazione è che se si fosse assegnato il Pallone d'Oro non gli sarebbe sfuggito. Il calciatore, dopo la premiazione, ha rilasciato alcune dichiarazioni: le sue parole sono riprese dal Mundo Deportivo.

FELICITA' - Non appena è stato nominato miglior giocatore dell'anno,  in un gala virtuale tenutosi a Zurigo, il capocannoniere della squadra bavarese ha espresso la propria soddisfazione. “Sono molto orgoglioso e felice. Devo dire che questo è un gran giorno per me e per il mio club. Posso solo ringraziare chi mi ha permesso di raggiungere questo traguardo perché questo premio andrebbe condiviso anche con i miei compagni di squadra e al mio allenatore. È una sensazione incredibile".

CONCORRENZA - Una vittoria importante. Anche perché il centravanti polacco ha messo in fila due calciatori come Messi e Ronaldo. Non capita spesso. "Vincere un premio e finire davanti e Lionel Messi e Cristiano Ronaldo significa molto per me. Non è stato un anno facile, come lo è stato per tutti, ma dal punto di vista sportivo abbiamo vinto tutto quello che potevamo vincere. La vittoria in finale di Champions League contro il PSG è stata una giornata speciale".

MENTALITA' - La parola d'ordine, tuttavia, è non fermarsi. E soprattutto non cullarsi sugli allori. I Bayern vuole rivincere. Lewandowski... anche. "È stato un anno fantastico. Essere sempre al top è difficile, ma vogliamo continuare. È difficile trovare le parole giuste di fronte ad avvenimenti del genere. Sono molto orgoglioso di questo successo e anche di come sia maturato, e voglio condividerlo con i miei compagni. Adesso però non importa quanti titoli hai vinto, non sono mai sufficienti. Ho già in mente i prossimi trofei, quella è la mia mentalità e quella di tutta la squadra. Spero che si possa festeggiare i prossimi con i tifosi".