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“The Chaaaampions”…. e poi: la traduzione dell’inno più amato d’Europa

MADRID, SPAIN - JUNE 01: Jurgen Klopp, Manager of Liverpool celebrates with the Champions League Trophy after winning the UEFA Champions League Final between Tottenham Hotspur and Liverpool at Estadio Wanda Metropolitano on June 01, 2019 in Madrid, Spain. (Photo by Michael Regan/Getty Images)

Inizia la Champions e gli appassionati sono in attesa di canticchiare l'inno più amato da calciatori e tifosi. Ma chi l'ha scritto? E qual è il testo completo? Tutto spiegato qui...

Redazione Il Posticipo

Pronti per la musichetta, con qualche mese di ritardo.  The Champions. O “De cieeeempiooons”, riecheggerà nel silenzio dello stadio di Lisbona. Ma, di preciso, che storia ha quest’inno? E chi ha mai capito tutte le parole?

POLIGLOTTA – Chi non è riuscito a percepire chiaramente tutto il testo non è certo un asino. Anzi. Bisognerebbe essere poliglotti per cantare la musichetta che fonde, tutte insieme, inglese, francese e tedesco. E l’italiano? Niente. La nostra lingua non appartiene alle tre ufficiali della UEFA. Trattati male? Non esattamente. Questione di linguistica: i tre idiomi della federazione risultano meglio comprensibili in tutta Europa considerando le nazioni iberiche, francofone e anglosassoni.

TESTO – L’inno della Champions comprende cinque strofe in tedesco, quattro in francese, tre in inglese. I vari linguaggi si alternano: si parte dal francese: “Ce sont les meilleures équipes” (ci sono e migliori squadre). Frase ripetuta anche in tedesco “Es sind die allerbesten Mannschaften”. Quindi ecco l’inglese: “The main event”, l’evento principale, e poi il famosissimo “The champions” (“I campioni”) che ne rappresenta la vera identità.

REGALE – Ma chi è il papà dell’inno che mette i brividi a tutti gli appassionati di calcio? Al netto di un testo relativamente semplice, la maestosità crea quell’atmosfera che si sposa perfettamente con l’evento: tutto merito di Tony Britten, che si ispira al compositore tedesco Handel che ha scritto qualcosa di molto simile “Zadok the Priest” per l’incoronazione di Giorgio II a Re della Gran Bretagna a cavallo fra il XVII e il XVIII secolo. Musica barocca. L’idea è stata poi “girata” alla Royal Philharmonic Orchestra e il Coro dell'Academy of Saint Martin in the Fields, che l’hanno eseguito nella sua versione ufficiale.  E per chi volesse studiare, ecco il testo che porta all’urlo “The Champioooons”.

Ce sont les meilleures équipes

Sie sind die allerbesten Mannschaften

The main event

Die Meister

Die Besten

Les Grandes Équipes

The Champions

Une grande réunion

Eine große sportliche Veranstaltung

The main event

Ils sont les meilleurs

Sie sind die Besten

These are the champions