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Iniesta: “In Giappone sembra tutto sotto controllo. Difficile che in Spagna si riprenda a giocare”

Andrés Iniesta è sereno in Giappone, ma molto preoccupato per cosa possa succedere in Spagna dove il lockdown è stato prorogato sino al 26 aprile.

Redazione Il Posticipo

Andrés Iniesta è sereno in Giappone, ma molto preoccupato per cosa possa succedere in Spagna dove solo dopo il 26 aprile si potrà tornare gradualmente alla vita normale. Secondo quanto riportato dal Mundo Deportivo l'ex calciatore del Barcellona appare  piuttosto pessimista sulla ripresa del campionato spagnolo.

GIAPPONE  - L'ex centrocampista ha sottolineato come in Giappone si siano prese misure immediate: "La situazione è sotto controllo. Nonostante lo stato di allerta dichiarato dal coronavirus ho notato che sono state prese misure rapide. Tutto è iniziato da circa tre mesi e qui la sensazione è di controllo. Credo che sia stato un bene chiudere scuole e ridurre gli eventi sin dai primi giorni. E tutto ciò ha ridotto al minimo il conseguenze".

LAVORO - Iniesta, come tutti, segue un piano individuale. "Abbiamo un piano individuale . Quindi in videoconferenza con l'allenatore programmiamo  le sessioni di lavoro e la parte fisica. Qui, per fortuna, viviamo in una piccola isola e si può andare a piedi. Possiamo anche scendere in strada. Tutti stanno bene.  Non vediamo l'ora che tutto passi rapidamente, tutti noi facciamo la nostra parte perché ciò accada".

SPAGNA  - La situazione in Spagna è ben diversa: Iniesta non sembra intenzionato a rientrarci. "L'unica cosa che posso fare da qui è inviare un messaggio di incoraggiamento. Ho visto le città vuote. Penso che parlare ora di quando si possa tornare a giocare sia complicato. Non lo sa nessuno.  Quanto sta accadendo è stato imprevedibile e oggi penso che sia difficile giocare, ma spero come tutti che la situazione possa cambiare e che entro la fine dell'estate il contagio si possa arrestare".