Iniesta-gate: lo…spionaggio costa un mese di sospensione a un compagno di squadra dello spagnolo

Un giocatore del Vissel Kobe è stato messo fuori squadra per aver comunicato ad un amico che Andrès Iniesta non sarebbe sceso in campo in una partita di fine settembre. Un mese di stop per lui.

di Redazione Il Posticipo

Da che calcio è calcio, gli spogliatoi sono a rischio…talpe. C’è sempre qualcuno che si fa sfuggire qualcosa che non dovrebbe e a volte può costare caro. E a dimostrarlo c’è un caso in Giappone che ha già preso le pieghe di una storia di spionaggio e che a questo punto…andrà chiamato Iniesta-Gate. Ma cosa è successo?

RIVELAZIONE –  Shunki Takahashi è stato messo fuori squadra per un mese dal Vissel Kobe. Come riporta Sport.es, il difensore giapponese, a fine settembre, ha ricevuto un messaggio da un suo amico che voleva sapere se la nuova stella della squadra, Andrès Iniesta, sarebbe sceso in campo contro l’Urawa Reds. Forse l’amico di Takahashi voleva schierare lo spagnolo al fantacalcio. Ma perché il difensore con il fisico da ala (169 cm di altezza) sarebbe stato punito?

INIESTA-GATE – Beh, perché ha risposto. Perché se domandare è lecito e rispondere è cortesia è pur vero che svelare anticipatamente la presenza o meno di un giocatore dal primo minuto di un giocatore, nell’ambito del calcio, equivale a una forma di spionaggio. Ora, però, bisogna fare i conti con il motivo per il quale questo Iniesta-gate sia venuto a galla, perché se nessuno avesse detto nulla a riguardo, il difensore forse l’avrebbe passata liscia.

TWEET – E invece no, perchè Takahashi aveva detto al suo amico che Iniesta non sarebbe sceso in campo, almeno dal primo minuto, ma il problema è che chi ha saputo la notizia ha ben pensato di scriverlo su Twitter e in men che non si dica il post (anzi, il Tweet) ha raggiunto i principali media tematici. E ha scatenato l’ira del club, che ha sospeso il calciatore a partire dal 24 settembre e lo ha costretto a chiedere scusa anche ai tifosi per la mancanza di rispetto. Tutta questa questione avrebbe potuto essere facilmente evitata? Senza dubbio, molto più che facilmente. Bastava tenere a freno la lingua. O almeno, il profilo Twitter.

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