Inghilterra, un tifoso dell’Arsenal augura la morte all’arbitro Oliver: “Dovrebbero sparargli in testa”

Inghilterra, un tifoso dell’Arsenal augura la morte all’arbitro Oliver: “Dovrebbero sparargli in testa”

Social network di nuovo palcoscenico di minacce. Questa volta, presi di mira moglie e marito, entrambi ufficiali di gara, entrambi, nell’ultima giornata, impegnati a dirigere una partita dell’Arsenal.

di Redazione Il Posticipo

I social network tornano ad essere palcoscenico di minacce. Su Twitter, un tifoso, se così può essere definito, dell’Arsenal, dopo la sconfitta dei Gunners, si è scagliato contro Michael Oliver, arbitro di giornata, e sua moglie, anche lei direttrice di gara, impegnata per coincidenza ad arbitrare la gara femminile dell’Arsenal.

TWEET – Moglie e marito uniti dalla passione dell’arbitraggio. Micheal e Lucy Oliver, si sono ritrovati ad arbitrare nella stessa giornata due partite dell’Arsenal: il primo, in Premier League, ha diretto la sconfitta dei Gunners per 3-0 contro il Leicester, la seconda, invece, ha arbitrato una storica vittoria della squadra femminile per 4-0 nella finale della Super League. A quanto pare, però, poco importa all’autore del tweet incriminato che, come riporta il Sun, ha attaccato sul profilo della moglie del fischietto: “Micheal Oliver merita che gli sparino in testa. Assolutamente vergognoso come gli ufficiali di gara possano platealmente imbrogliare senza subire ripercussioni. Michael e Lucy meritano il peggio. Il karma raggiungerà questi imbroglioni”.

PASSATO – Parole che non possono passare inosservate, senza dubbio fuori dai parametri stabiliti da Twitter. Non è la prima volta che Oliver viene preso di mira per il suo arbitraggio. In passato l’arbitro è già finito al centro delle polemiche per il rigore assegnato al Real Madrid contro la Juventus nei minuti di recupero nel ritorno del quarto di finale di Champions League della passata stagione, rendendo inutile così l’impresa dei bianconeri di rimontare tre gol di scarto. Un rigore che ha causato innumerevoli polemiche, guidate, anche, da Buffon. Questa volta, però, con l’augurio di morte, si è letteralmente toccato il fondo.

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