Inghilterra, si sogna un grande ritorno: Thierry Henry al Bournemouth

L’ex attaccante dell’Arsenal sarebbe in corsa per una nuova panchina.

di Redazione Il Posticipo

Certi amori non finiscono. Quando si viaggia molto per lavoro, si conoscono molti posti, si lavora in molte nazioni e ci si potrebbe innamorare di un posto che non sia il luogo di nascita. Destino comune a molti calciatori  e a… Londra. Difficile, del resto, non trovarsi a proprio agio in una delle città più amate al mondo. Anche se la capitale è un po’… inflazionata. Thierry Henry dunque… ripiega su Bournemouth. L’ex attaccante dell’Arsenal sembra vicino a dirigere la panchina delle Cherries.

IL RITORNO – L’ex numero 14 dell’Arsenal è una vera e propria leggenda. Il suo addio, direzione Barcellona nel 2007 è stato uno dei dolori sportivi più duri da assorbire per i tifosi che potranno consolarsi. Sebbene a distanza. Il figliol prodigo non torna a casa, ma ci si avvicina di parecchio: a soli 150 chilometri (o 93 miglia) a sud-ovest di Londra. Stando a quanto riporta il Mirror, Henry sarebbe in cima alla lista della dirigenza del Bournemouth per sostituire Jason Tindall. Dopo la retrocessione dell’anno scorso sotto la guida di Eddie Howe, de resto, da quelle parti le cose vanno peggio che mai: sesto posto dopo tre sconfitte consecutive.

PARIS – MAY 17: Thierry Henry of Arsenal misses a chance as Rafael Marquez of Barcelona challenges during the UEFA Champions League Final between Arsenal and Barcelona at the Stade de France on May 17, 2006 in Paris, France. (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

CONDIZIONI  – Il ritorno è comunque legato ad alcune condizioni. In primis, il francese ha un contratto con il Montreal Impact sino a dicembre 2021. E anche se ci riuscisse, dovrà superare una certa concorrenza.  La testata britannica sostiene che in lista ci siano anche Patrick Vieira, John Terry e David Wagner. Da un punto di vista mediatico, il ritorno di Henry in panchina in Inghilterra sarebbe un’ottima scelta. E anche per l’ex Arsenal sarebbe un’occasione di rilancio dopo i precedenti, non felicissimi,  in Europa. In Francia, con il “suo” Monaco ha rischiato la retrocessione e anche in Canada non è che sia andata a gonfie vele:  13 sconfitte su 23 partite stagionali, 8 vittorie e 2 pareggi. Non proprio uno score esaltante, ma ci sono anche precedenti prestigiosi: un terzo posto al Mondiale in Russia al fianco di Roberto Martinez con la nazionale belga.

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