Inghilterra, Scholes travolto dalle polemiche per la festa di compleanno del figlio in barba al lockdown: “Egoista, ha ignorato tutte le regole”

Anche nel Regno Unito, così come in molte altre nazioni, il numero di casi di coronavirus è tornato a crescere, al punto che in alcune zone è stato necessario reintrodurre un lockdown parziale. E la festa del compleanno del figlio di Paul Scholes, l’ex centrocampista simbolo dello United, è diventata un caso nazionale.

di Redazione Il Posticipo

Anche nel Regno Unito, così come in molte altre nazioni, il numero di casi di coronavirus è tornato a crescere, al punto che in alcune zone è stato necessario reintrodurre un lockdown parziale. Tra le regioni colpite dai nuovi provvedimenti c’è anche la Greater Manchester, la zona densamente abitata che si sviluppa attorno alla città di United e City. E proprio una leggenda dei Red Devils è finita nell’occhio del ciclone per aver violato le norme che erano state appena decise. La festa del compleanno del figlio di Paul Scholes, l’ex centrocampista simbolo dello United di Ferguson, è diventata un caso nazionale.

COMPLEANNO – Come spiega il Sun, Scholes ha organizzato una festa per i 19 di suo figlio Arron e, a sua discolpa, lo ha certamente fatto nei giorni precedenti alla decisione di reintrodurre il lockdown. Ma il party c’è stato poche ore dopo l’annuncio e si è svolto come se nulla fosse, senza distanze di sicurezza nè mascherine. A dimostrarlo ci sono le foto sui social network degli invitati, ma anche degli scatti diffusi dal Sun che vedono lo stesso Scholes intrattenere alcuni degli ospiti fuori dalla porta della sua abitazione da circa quattro milioni di euro senza rispettare il metro di distanza che le disposizioni prevedono in caso di contatti esterni. Ed è subito polemica, perchè la recrudescenza del virus nel nord-est dell’Inghilterra sta facendo di nuovo temere una seconda ondata in tutto il paese e chi secondo l’opinione pubblica dovrebbe dare l’esempio non sembra interessato.

DICHIARAZIONI – Il Sun riporta le dichiarazioni di alcuni vicini di casa di Scholes, che parlano di una assoluta mancanza di rispetto. “Erano settimane che organizzavano la festa, dovevano farla in un hotel ma poi l’hanno cancellata. Salvo poi decidere di farla in casa. È una follia, hanno ignorato tutte le regole. E allora le persone che non si sono potute sposare alla presenza dei loro cari? Molti hanno dovuto cancellare le loro feste, perchè per il figlio di Scholes deve essere diverso? Paul è amato da tantissimi tifosi in tutto il mondo, è un simbolo dello United. Uno come lui dovrebbe dare l’esempio, ma questo è stato un comportamento egoistico”. Il danno, comunque, ormai è fatto. E le polemiche non si fermeranno…

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