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Inghilterra, Rashford e i tifosi: “fischiarci non è necessario, né bello”

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Marcus Rashford contro i tifosi inglesi in conferenza stampa. L’attaccante del Manchester United ha difeso i suoi compagni dopo i fischi piovuti dagli spalti dell’Al Bayt Stadium dopo lo 0-0 contro gli Stati Uniti. Risultato che in...

Redazione Il Posticipo

Marcus Rashford contro i tifosi inglesi in conferenza stampa. L'attaccante del Manchester United ha difeso i suoi compagni dopo i fischi piovuti dagli spalti dell'Al Bayt Stadium dopo lo 0-0 contro gli Stati Uniti. Risultato che in Inghilterra fanno fatica a digerire. Le dichiarazioni del calciatore sono riprese dalla BBC.

AMAREZZA

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Le critiche erano tutto sommato prevedibili. La pressione sulla nazionale di Southgate è enorme. E certamente un pareggio per una squadra con ambizioni di vincere il trofeo un pareggio contro gli USA fatica ad essere accettato. Rashford ne prende atto ma non giustifica. "Non è una bella sensazione sentire i fischi e il dissenso, ma non abbiamo certo bisogno che i fan ci fischino per sapere che non abbiamo giocato come avremmo dovuto. Siamo già consapevoli di dover migliorare come rendimento e risultati".

ABBATTUTI

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L'allenatore dell'Inghilterra Gareth Southgate ha ammesso che i calciatori erano molto come abbattuti. Rashford non nasconde l'amarezza. "Quando vinci sei la migliore squadra del mondo, altrimenti sei la peggiore. Credo sia necessario una certo equilibrio. In ogni caso tocca a noi far dimenticare ai tifosi il pareggio contro gli USA giocando e vincendo la prossima partita".

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RAPPORTI COMPLICATI

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Non è la prima volta che Rashford entra in rotta di collisione con la critica dei tifosi. Anche in occasione di Euro 2021 ha dovuto subire attacchi ben più pesanti. Abusi razzisti sui social media. Tutto per aver sbagliato il calcio di rigore. "Non è bello affrontarlo come individuo, ma la delusione maggiore non è sportiva. É mortificante prendere atto che le persone possano avere  opinioni del genere. In ogni caso a livello personale ho superato la delusione per quanto accaduto a Wembley. Mi sono sempre sentito a mio agio indossando la maglia della nazionale e mi piace esserci in questi grandi tornei. E se capitasse di calciare un rigore, ci vado subito. Anzi spero che possa capitare. Non vedo l'ora".