Inghilterra, il realismo di Souness: “Potrebbero esserci nuovi casi, ma si tratta anche di soldi…”

La Premier pensa al proprio futuro studiando tutte le soluzioni possibili. L’ex calciatore ed allenatore ha spiegato il suo punto di vista sulla possibilità di tornare a giocare in Inghilterra.

di Redazione Il Posticipo

La Premier si interroga e pensa al proprio futuro studiando tutte le soluzioni possibili. L’ex calciatore ed allenatore Graeme Souness ha spiegato il suo punto di vista sulla possibilità di tornare a giocare in Inghilterra. Le sue parole sono riportate da Sky Sports.

RIPRESA – La leggenda del Liverpool ritiene che sarà molto difficile convincere tutti i club a trovare una soluzione condivisa. Specialmente i piccoli che già hanno generato una spaccatura. “Tutti pensano ai propri affari in questo momento. Se i club si oppongono, è perché ritengono che la ripresa dia loro meno possibilità di rimanere in Premier League”. Molto se non tutto ruota intorno alla proposta di giocare in campo neutro.  “Le squadre in fondo alla classifica  hanno bisogno di tutti i vantaggi che possono ottenere. Si tratta di soldi. Parliamo della Premier League, un campionato inondato dal denaro. Alcuni club potrebbero trovarsi in gravi difficoltà finanziarie”. E non necessariamente le “piccole”. Anzi. “Anche chi ha un budget meno ridotto rischia. Alcune big faranno molta  fatica a causa delle spese da sostenere. Se stai spendendo più di quello che stai guadagnando, alla fine c’è il rischio di ritrovarsi nei guai”.

VITTIME – Souness è ancora più severo parlando della pandemia. E anche in questo caso, non lascia spazio alle interpretazioni. “Ci potrebbero essere casi, pesino una vittima. Ogni volta che si torna a giocare ci può essere un caso. Sia se si torni a giocare in questo mese, o il prossimo. E anche per i successivi tre. Non vi sono alternative che gestire la situazione sino a che non ci sarà un vaccino. Se si è convinti di tornare a giocare si devono accettare dei rischi, ance a costo di prendere un pugno in faccia. Ci saranno momenti in cui si faranno dei passi in avanti. Altri invece, in cui saranno tre all’indietro. Non vi è molta scelta. Occorre andare avanti, ammesso che si trovi il modo di mettere d’accordo tutti i club”.

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