Inghilterra, giro di vite contro il razzismo: arrestato un uomo perchè sospettato di insulti online a un calciatore del WBA

Il razzismo nel calcio continua ad esistere, ma vengono prese sempre più contromisure nei confronti di chi crede di poter insultare liberamente questo o quel calciatore per il colore della sua pelle. Parecchi hanno deciso di dedicarsi all’insulto online, ma le notizie che arrivano dall’Inghilterra potrebbero cambiare tutto…

di Redazione Il Posticipo

Il razzismo nel calcio continua ad esistere, ma per fortuna vengono prese sempre più contromisure nei confronti di chi crede di poter insultare liberamente questo o quel calciatore per il colore della sua pelle. Il caso che ha coinvolto Istanbul Basaksehir e Paris Saint-Germain in Champions League ha fatto storia, così come i tanti club che hanno deciso di escludere per sempre dai propri stadi i tifosi che sono stati pizzicati dalle telecamere a mancare di rispetto a qualcuno. Ora però che il pubblico negli impianti non c’è o c’è in maniera molto ridotta, parecchi hanno deciso di dedicarsi all’insulto online, come dimostra il caso di Martial e Tuanzebe dopo la sconfitta dello United contro lo Sheffield.

ARRESTATO – Ma le notizie che arrivano dall’Inghilterra potrebbero (e si spera dovrebbero) porre un freno anche a questo tipo di comportamenti. Come spiega sul suo account Twitter, la polizia delle West Midlands ha arrestato un uomo sospettato di aver insultato online un calciatore del West Bromwich Albion. “Abbiamo fermato un uomo accusato di aver insultato sulla rete con termini razzisti Romaine Sawyers, giocatore del WBA. L’uomo, un quarantanovenne di Kingswinford, è stato tenuto in custodia cautelare durante la notte per essere interrogato”. Insomma, al tifoso (ammesso che così si possa definire) verrà data la possibilità di ammettere il suo gesto, magari di pentirsi e di chiedere scusa. Altrimenti, spiega Mundo Deportivo, le conseguenze potrebbero non essere per nulla positive.

(Photo by Clive Brunskill/Getty Images)

AGENTE SPECIALE – Un caso che è stato preso in mano da un dipartimento speciale della polizia locale, quello per i delitti di odio nel calcio. Il che spiega quanto, soprattutto in Inghilterra, ci sia la necessità di qualcuno che indaghi su una tipologia di reato abbastanza specifica, che a prima vista non sembra poi così comune. Ma evidentemente, l’arrestato non è l’unico che se la vedrà brutta. “Il nostro agente che si occupa dei delitti di odio nel calcio sta investigando anche sulle testimonianze di un altro commento razzista rivolto allo stesso calciatore. Il razzismo non può essere tollerato”. E chissà che questa storia non serva da lezione ai tanti leoni da tastiera che non hanno di meglio da fare che prendersela con i calciatori…

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