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Inghilterra, arrivano le clausole-covid: occhio a prestiti e tagli salariali

MANCHESTER, ENGLAND - JANUARY 01: Bruno Fernandes of Manchester United scores their team's second goal from the penalty spot during the Premier League match between Manchester United and Aston Villa at Old Trafford on January 01, 2021 in Manchester, England. The match will be played without fans, behind closed doors as a Covid-19 precaution. (Photo by Carl Recine - Pool/Getty Images)

Nei mesi scorsi si sono create delle dispute economiche con alcuni giocatori che non hanno voluto saperne di farsi mettere le mani in tasca. Ora in Inghilterra, i club vogliono inserire nuove clausole-coronavirus.

Redazione Il Posticipo

Il 2020 è stato un anno terribile. E al netto delle grandi aspettative sull'anno appena cominciato bisogna restare con i piedi per terra. Giusto sperare in qualcosa di meglio,  ma c'è qualche considerazione da fare. L'anno appena concluso caratterizzato dalla pandemia, si porta inevitabilmente dietro strascichi emotivi ed economici. E anche i ricchi club di Premier hanno dovuto affrontare difficoltà economiche. E a fronte della nuova situazione, in Inghilterra, i club vogliono inserire nuove clausole-coronavirus.

PRESTITI - Qualora la situazione dovesse peggiorare di nuovo, e la paura c'è, considerato che oltremanica un cittadino su cinque è contagiato, i club vogliono tutelarsi economicamente. E stanno valutando la possibilità di corrispondere ai propri giocatori uno stipendio, per così, dire commisurato alle possibilità del club in relazione agli introiti generati al netto dell'impatto economico legato alla pandemia. In soldoni, perché di questo si tratta, si parla di contratti in funzione della diffusione e dell'incidenza della pandemia sul campionato e gli incassi. Le squadre di Premier League e EFL vorrebbero così, come riporta SkySport, inserire delle clausole-covid. Tra queste ce n'è una che riguarda i prestiti per la quale, un club potrebbe rispedire un calciatore alla base in caso di interruzione della stagione. Questo, ovviamente, si ripercuoterebbe non molto sulle tasche del singolo giocatore, quanto su quelle del club che ne detiene il cartellino.

SALARI - Ovviamente, molte squadre cercano di tutelarsi anche... dai propri calciatori. Da marzo scorso in avanti, ci sono stati moltissimi casi in cui si sono generate enormi polemiche legati  ai tagli salariali  richiesti dai club. Uno dei più eclatanti riguarda  Mesut Özil, il giocatore più pagato e meno utilizzato dell'Arsenal che, a suo tempo ha rifiutato di tagliarsi lo stipendio.  Queste clausole-covid, però, potranno essere inserite solo nei nuovi contratti ed eventualmente nei futuri rinnovi. E la sensazione è che se il calcio continuerà a giocarsi a porte chiuse, i ricavi faticheranno a salire e dunque queste clausole potrebbero diventare presto realtà.