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Incredibile, ma vero: nel carcere dove è rinchiuso Ronaldinho c’è in corso…un torneo di calcetto!

Forse Ronaldinho non sarà poi così felice di essere finito in carcere in Paraguay, ma sicuramente qualcuno all'interno del complesso penitenziario sarà abbastanza contento di vederlo lì. Anche perchè è appena cominciato un evento in cui...

Redazione Il Posticipo

Non tutti i mali vengono per nuocere. Strano, ma si può dire una cosa del genere anche per la reclusione. Forse Ronaldinho non sarà poi così felice di essere finito in carcere in Paraguay, mentre il suo ingresso nel Paese con un documento falso viene vagliato dalle autorità. Ma sicuramente qualcuno all'interno del complesso penitenziario in cui è rinchiuso il verdeoro sarà abbastanza contento di vederlo lì. Anche perchè, come riporta la testata Extra, è appena cominciato un evento in cui l'ex Barcellona e Milan, in fondo, può decisamente dire la sua: un torneo di calcetto tra i detenuti del carcere.

TORNEO - Dieci squadre, 194 giocatori, la polizia controlla lo svolgimento, ma non gioca (e questo ci tengono a sottolinearlo in Brasile). Un torneo che si tiene ogni sei mesi e che ora, per uno strano scherzo del destino, potrebbe avere un protagonista molto inatteso. Ronaldinho e suo fratello Roberto sono infatti ancora detenuti perchè secondo il giudice sussiste il pericolo di fuga. E, considerando che in Paraguay la custodia cautelare può durare fino a sei mesi, il rischio concreto è che il verdeoro possa vedersi tutto il torneo, compresa la finalissima. Non il massimo della vita, ma almeno un diversivo dalla detenzione.

GIOCHERÁ? - Questa strana situazione ha ovviamente scatenato parecchia ilarità e più di qualcuno già ha cominciato a pregustare qualche numero classico dell'ex rossonero. E c'è anche chi sospetta che dietro il torneo ci sia proprio il suo arresto. E invece no, tutto merito del caso, perchè l'inizio delle ostilità calcistiche, che c'è stato lunedì, era già in programma da tempo e non è certo stato organizzato un evento solo per far piacere a Dinho. Che, spiega il direttore del carcere Blas Ver, difficilmente prenderà parte ai match, ma forse deciderà di sedersi tra il pubblico e godersi lo spettacolo. Anche perchè altrimenti la questione rischia di diventare parecchio squilibrata se una delle squadre dovesse schierare il Pallone d'Oro!