calcio

Incredibile ma vero, in Brasile nessuno ha il numero 24: è associato…all’omosessualità

Nessun club che prende parte al Brasilerao ha assegnato la maglia numero 24. Come mai? Porta sfortuna? No, semplicemente è colpa...della smorfia. Il 24 è associato al cervo, che si pronuncia in maniera un po' troppo simile...a viado!

Redazione Il Posticipo

Com'era il calcio quando i numeri erano fissi, dall'1 all'11, e le squadre da schierare, tra titolari e riserve, erano di 16 giocatori? Qualcuno dirà più bello, certamente però c'erano...meno problemi. Per esempio, nessuno doveva avere il 17, numero che in Italia gode di una pessima reputazione. Un po' peggio andava ai paesi di tradizione anglosassone, con qualcuno a cui alla fine il 13 toccava sempre. Ora però con la liberalizzazione delle maglie, dall'1 al 99 (e a volte anche di più), vale davvero tutto. E si assiste a delle scelte abbastanza particolari. Come in Brasile, dove nessun club che prende parte al Brasilerao ha assegnato la maglia numero 24.

VEADO - Come mai? Porta sfortuna? No, semplicemente è colpa...della smorfia. La tradizione di associare al numero una figura è molto radicata anche al di fuori dell'Italia. In Brasile il numero 24, per il celebre gioco d'azzardo Jogo do Bicho, rappresenta il cervo. Ma le corna dell'animale, che potrebbero far pensare a una definizione di scherno, hanno poco a che fare con la questione. Il "problema", se così si può dire, è che il termine portoghese per chiamare l'animale,"veado", si pronuncia in maniera un po' troppo simile a "viado", la parola associata in Brasile (ma non solo) alla prostituzione e in particolare agli omosessuali e ai transessuali. E quindi, come riporta il quotidiano Folha de Sao Paulo, niente 24 nel Brasilerao.

24 FAMOSI - A differenza dell'Europa, dove c'è un buon...numero di 24 abbastanza famosi. In Serie A tra gli altri brillano Insigne, Florenzi e Rugani, mentre nelle big continentali lo indossano anche Vermaelen, Ceballos o Tolisso. Fa eccezione, ovviamente, il Portogallo, con Porto e Benfica che hanno sospettosamente saltato il numero. In Brasile, però, qualcuno il problema di assegnarlo comunque ce lo avrà. La Conmebol, infatti, non fa sconti. Le liste dei trenta calciatori che possono prendere parte a Libertadores e Sudamericana sono rigidamente numerate dall'1 al 30. E quindi, chi vuole giocare le coppe, dovrà correre il rischio di essere considerato...un veado. Ma magari alzare un trofeo continentale può aiutare...