Assurdo in Olanda: Denis Suarez sommerso di fischi…per sbaglio!

Al minuto 80 del match tra PSV e Barcellona, Denis Suarez è sceso in campo ed è stato accolto da bordate di disapprovazione da parte del Philips Stadion. Cosa ha fatto di male il centrocampista? Porta…un cognome pesante!

di Redazione Il Posticipo

Succede, soprattutto quando si gioca fuori casa, che al momento di entrare in campo si ricevano dei fischi. A volte il pubblico casalingo fischia per paura che il nuovo entrato possa fare bene, altre perchè c’è qualche vecchia ruggine nei confronti di chi sta per prendere il posto di un compagno. Comprensibile dunque che l’ingresso di un calciatore che entra dalla panchina del Barcellona possa spaventare. Un po’ meno normale però, con tutto il rispetto per lo spagnolo, che a essere ricoperto di fischi sia stato il povero Denis Suarez. Che, come riporta Sport, al minuto 80 è sceso in campo ed è stato accolto da bordate di disapprovazione da parte del Philips Stadion.

OMONIMIA – Cosa ha fatto di male il centrocampista, che tra l’altro potrebbe essere un obiettivo di mercato per il Napoli già a gennaio? Niente, solo un caso di…sfortunata omonimia. Il cognome, del resto, è uguale a quello di Luis Suarez, che il viaggio in Olanda neanche l’ha fatto e che di certo a vedere la scena si sarà fatto delle grasse risate. L’obiettivo dei tifosi del PSV Eindhoven, infatti, era quello di riempire di fischi l’uruguaiano, che ha un passato in Eredivisie con la maglia dell’Ajax. E quindi quando i megafoni dello stadio hanno annunciato l’ingresso di…Suarez, all’interno dell’impianto è partita una serie di rumori abbastanza incomprensibili.

STORIE TESE – Il vero Suarez, o almeno il reale obiettivo della contestazione, non è esattamente ben visto dai tifosi del PSV, a cui ha in carriera ha regalato parecchi dispiaceri, per la precisione cinque. Non stupisce dunque che basti il cognome per scatenare i fischi. E pensare che nella scorsa primavera il suo volto è addirittura apparso, con tanto di gigantografia, all’interno dell’impianto del club olandese. Colpa…dell’Adidas, che sponsorizza il PSV e di cui l’uruguaiano è testimonial. Di conseguenza, nello shop del PSV campeggiava il viso di Luis Suarez, con tanto di slogan “qui per creare”. Una scelta sbagliata. Come quella di annunciare il povero Denis Suarez…solo con il cognome!

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