Incredibile in Inghilterra, Pickford assume delle guardie del corpo dopo le minacce di morte per il tackle su Van Dijk

L’intervento di Pickford su Van Dijk durante il derby tra Everton e Liverpool continua ad avere conseguenze importanti per i protagonisti dell’episodio. Il Liverpool ora ha problemi in difesa, ma anche all’estremo difensore dei Tre Leoni le cose non stanno andando per nulla bene, sia in campo che fuori…

di Redazione Il Posticipo

L’intervento di Jordan Pickford su Virgil van Dijk durante il derby tra Everton e Liverpool continua a creare polemiche e ad avere conseguenze importanti per i protagonisti dell’episodio. In seguito al tackle scomposto del portiere dei Toffees, il difensore olandese ha subito un grave infortunio al ginocchio che lo terrà fermo a lungo. Un brutto colpo per il Liverpool, che ha anche appena subito la beffa dell’infortunio di Fabinho, che nelle idee di Klopp era il calciatore che avrebbe sostituito a lungo termine il compagno scalando in difesa. Ma anche all’estremo difensore dei Tre Leoni le cose non stanno andando per nulla bene, sia in campo che fuori.

GUARDIE DEL CORPO – Il momento di forma di Pickford è quel che è, al punto che molti (dal suo tecnico Ancelotti all’ex compagno di nazionale Rooney) hanno parlato degli errori che contraddistinguono le sue ultime prestazioni. Ma l’intervento su Van Dijk gli ha anche creato altri problemi. Critiche, richieste di squalifica, ma persino minacce di morte. Al punto che, come racconta il Daily Mail, il portiere dell’Everton si è dovuto affidare a delle guardie del corpo che garantiscano sulla sua sicurezza e su quella della sua famiglia. Pickford, spiega il tabloid, ha creato un vero e proprio “anello d’acciaio” attorno a sua moglie Megan e a suo figlio, per evitare che vengano presi di mira.

SICUREZZA – Una preoccupazione reale, come racconta una fonte alla testata britannica: “Jordan è stato scioccato dal livello di insulti e minacce che ha ricevuto dopo la partita con il Liverpool. Ed è determinato a fare tutto ciò che serve affinchè la sua famiglia sia al sicuro”. Dunque, un vero e proprio team di sicurezza, che monitora le attività della famiglia Pickford e controlla che non ci sia nessuno intenzionato a fare brutti scherzi. Per il portiere e per sua moglie necessarie anche parecchie precauzioni, compresa quella di non utilizzare i social network, che potrebbero dare indicazioni per quello che riguarda la loro posizione geografica. E chissà se l’estremo difensore avrebbe mai immaginato di aver bisogno di alcuni difensori…anche fuori dal terreno di gioco.

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