Incredibile in Argentina: un tifoso del Racing porta ai festeggiamenti…il teschio di suo nonno

Incredibile in Argentina: un tifoso del Racing porta ai festeggiamenti…il teschio di suo nonno

I tifosi del Racing de Avellaneda sono scesi in piazza per festeggiare il titolo che mancava dal 2014 e stavolta non è voluto davvero mancare nessuno alla festa. Nel vero senso della parola!

di Francesco Cavallini

La passione per il calcio è un qualcosa che ci si porta appresso per tutta la vita. E a volte, anche dopo. Lo racconta benissimo la storica scritta apparsa sul muro di un cimitero di Napoli dopo lo scudetto del 1987: “non sapete che vi siete persi”. E qualcuno, oltre trent’anni dopo, ha voluto prendere in parola il concetto in occasione della vittoria del Racing de Avellaneda nella Superliga argentina. I tifosi de La Academia, che ha come segretario tecnico El Principe Milito, sono scesi in piazza per festeggiare il titolo che mancava dal 2014 e stavolta non è voluto davvero mancare nessuno alla festa.

SARÁ ORGOGLIOSO – Al punto che, come racconta AS, Gabriel Aranda ha un po’ esagerato. Cosa ha combinato il tifoso del Racing? Beh, se n’è andato in giro festeggiando…assieme al teschio di suo nonno! Una situazione davvero surreale, che è stata spiegata dallo stesso Aranda a TNT Sport. “Stava nel loculo e l’ho tolto da lì tutto il tempo che ha giocato il Racing. Fa parte della cabala del club”. Ma…come l’avrebbe presa il signor Valentín Aguilera, se avesse saputo cosa aveva intenzione di combinare suo nipote al momento del triplice fischio che ha sancito il trionfo del Racing? “Sarà orgoglioso del fatto che l’ho tirato fuori da lì!”.

COME NOI NESSUNO MAI – Il tifoso è ovviamente diventato una celebrità durante i festeggiamenti, con tante foto che circolano sui social network a testimoniare la stranissima situazione. E qualcuno è anche parecchio orgoglioso di questa storia: “Questo tizio ha disseppellito il cranio di suo nonno per fargli festeggiare il titolo! E ancora mi venite a paragonare il Racing a qualsiasi altra squadra?”. Difficile dare torto al commentatore. È vero, alcuni tifosi fanno spargere le proprie ceneri sul terreno verde dello stadio della squadra del cuore. E il vecchio Vicente Calderon aveva addirittura un colombario per accogliere le richieste di riposare per sempre con l’Atletico. Ma il gesto di Gabriel Aranda…è di un altro livello!

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