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Incredibile in Spagna: dodicenne squalificato per 25 giornate

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La violenza generata dai giovani calciatori ha richiesto l’intervento del personale sanitario. Due calciatori hanno dovuto essere portati in ospedale per essere curati per varie ferite dovute ai colpi ricevuti.

Redazione Il Posticipo

Il Comitato Competizioni Calcio di Base della Federcalcio Aragonese non ha tremato quando si è trattato di punire duramente una squadra di calcio giovanile particolarmente indisciplinata. Si tratta dell’Alfindén EFB che entra di diritto, sebbene dalla porta sbagliata, nella storia delle punizioni adottare dalla giustizia sportiva spagnola.

INDISCIPLINATI

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I fatti, come riportati da Marca, sono stati definiti "gravissimi" e risalgono alla sfida contro la squadra del Cristo Rey. I giocatori squalificati hanno 12 anni. A uno di essi è stato imposto uno stop da record: 25 giornate di squalifica. Ma non è stato l'unico, visto che altri due giocatori della stessa squadra hanno rimediato una squalifica di 15 partite. Come spiegato, le 25 giornate di squalifica giochi di sanzione del giocatore Alfindén EFB (AC) sono legate a diversi gradi di comportamento antisportivo. Il protagonista della vicenda ha aggredito un avversario a gioco fermo, poi si è ripetuto nel compimento di atti violenti e ha concluso insultando ripetutamente e gravemente l’arbitro. Inoltre, un altro calciatore è stato penalizzato con una sospensione di tre partite per aver rivolto all'arbitro espressioni sprezzanti. Per la cronaca la sfida è stata sospesa al 58’ che è stato 3-2 a favore di Cristo Rey.

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ESEMPLARE

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La punizione vuole essere esemplare. Nel senso più pieno del termine.  Anche il campo del Club Alfindén EFB è chiuso per tre partite ufficiali e al club sono stati tolti due punti dalla classifica generale, con una multa di 400 euro. L’associazione sportiva inoltre rischia l'esclusione dalla competizione in caso di recidiva. Queste dure sanzioni vogliono servire da esempio per cercare di porre fine a episodi di violenza come quello avvenuto il 17 dicembre presso la scuola Cristo Rey di Saragozza. La violenza generata dai giovani calciatori ha richiesto l’intervento del personale sanitario. Due calciatori hanno dovuto essere portati in ospedale per essere curati per varie ferite dovute ai colpi ricevuti. Ora, l' EFB di Alfindén valuta se appellarsi contro le sanzioni al Comitato per i ricorsi ma la sensazione è che non lo farà.