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Ince, che attacco a Sancho: “Basta con i giochetti e i colpi di tacco, non siamo mica su FIFA!”

MANCHESTER, ENGLAND - SEPTEMBER 22: Jadon Sancho of Manchester United looks dejected after his sides defeat in the Carabao Cup Third Round match between Manchester United and West Ham United at Old Trafford on September 22, 2021 in Manchester, England. (Photo by Alex Pantling/Getty Images)

Paul Ince, grande ex dello United, segnala che l'inglese deve ancora migliorare per diventare un calciatore degno di Old Trafford. E soprattutto che deve smetterla...con le finezze.

Redazione Il Posticipo

Quando il Manchester United ha terminato un inseguimento durato anni, spendendo oltre 80 milioni di euro per acquistare Jadon Sancho dal Borussia Dortmund, sembrava ovvio che quello dell'inglese sarebbe stato il colpo dell'anno per i Red Devils. Peccato che poi, a mercato quasi concluso, sia arrivato...un certo Cristiano Ronaldo a prendersi le copertine e quasi a far dimenticare l'arrivo del collega. Chi però non se lo è dimenticato per nulla è un grande ex dello United, Paul Ince. Che, considerando che Sancho ha giocato appena due partite dal primo minuto e non ne ha completata neanche una, segnala che il ragazzo deve ancora migliorare per diventare un calciatore degno di Old Trafford.

FIFA - E soprattutto che deve smetterla...con le finezze. Parlando con The United Stand, Ince è stato molto chiaro al riguardo. "Capisco che Sancho stia ancora imparando, è un ragazzo parecchio giovane. Ma non siamo su FIFA, non conta solo fare dribbling, superare tre o quattro avversari o fare qualche bel giochetto. Sì, è bello quando capita, ma gente come Sancho e Lingard invece di fare tutte quelle finezze dovrebbe giocare davvero a pallone". Non proprio un complimento da parte dell'ex interista, evidentemente uno che apprezza un approccio assai più pratico alle partite. E forse è anche una questione di campionato, perchè giocando alla sua maniera Sancho è comunque stato spesso re degli assist in Bundesliga. Ma la Premier, che ha lasciato...fuggendo dal City e da Guardiola, è un'altra cosa.

MARTIAL - E anche i termini di paragone che Ince ha... "Davvero, mi fanno arrabbiare. Se guardi gente come Giggs, lui la prendeva e la ripassava,  faceva gli uno-due e saltava un avversario così. E invece qui vogliono solo correre col pallone, fare i giochetti e i colpi di tacco. Lo vedo in Martial e a volte anche in Lingard e Sancho. E devono imparare che il dribbling non è tutto, che a volte si possono anche superare gli avversari con un passaggio per poi inserirsi". Sul francese, poi, il giudizio è quasi definitivo. "Quanti giocatori ha davanti adesso? Lo guardo e penso 'ma davvero gli va di essere in campo di mercoledì sera?'. Alcuni giocatori fanno così, quando non si sentono importanti in campionato poi non vogliono giocare in Coppa di Lega. Il suo linguaggio del corpo dice tutto, Martial non voleva essere in campo contro il West Ham". E magari...preferiva FIFA.