Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Incarcerato, esiliato e…di nuovo in gol: Kokorin, il bad boy del calcio russo, è tornato

Incarcerato, disconosciuto e anche spedito in prestito contro la sua volontà. Non si può dire che l'ultimo periodo per Alexander Kokorin sia stato tranquillo. Dopo la condanna per aver aggredito (assieme a Mamaev) un funzionato del governo, il...

Redazione Il Posticipo

Incarcerato, disconosciuto e anche spedito in prestito contro la sua volontà. Non si può certo dire che l'ultimo periodo per Alexander Kokorin sia stato esattamente tranquillo. Tutto è iniziato nell'ottobre 2018, quando il calciatore della nazionale russa e dello Zenit San Pietroburgo ha avuto la brillante idea di prendere a sediate un funzionario del governo all'interno di un locale. Un caso che ha sconvolto il calcio russo e che ha dato un altro brutto colpo alla carriera di Kokorin, già costretto a saltare il mondiale casalingo per infortunio. A fargli compagnia nella bravata c'era Mamaev, amico di sempre e spesso compagno di nazionale, con cui era già stato pizzicato nel 2016 in una discoteca dopo l'eliminazione da Euro 2016.

ESILIO - Per i due è arrivata la condanna al carcere, un anno e sei mesi. Con qualche riduzione e considerando il periodo trascorso in custodia prima del processo, sono stati rilasciati a settembre 2019. Per la gioia dello Zenit, che gli ha anche fatto firmare a Kokorin un nuovo contratto, anche se non lo aveva inserito in lista, visto che in teoria avrebbe dovuto finire di scontare la sua pena a metà dicembre. Ma nel mercato di gennaio è arrivato un altro trasferimento forzato. Non certo peggiore di quello verso le prigioni russe, ma altrettanto poco apprezzato dal calciatore. La sua squadra ha deciso di spedirlo in prestito al Sochi, fanalino di coda della Prem'er-Liga.

NUOVO ESORDIO - Una cessione per nulla gradita dall'interessato, che piuttosto ha preferito farsi spostare nella squadra riserve dello Zenit, salvo poi accettare, non senza polemiche, la destinazione del suo...esilio. Ma nonostante le bravate e i casi mediatici, Alexander Kokorin resta comunque un fior di giocatore. E a dimostrarlo c'è la prima partita con la sua nuova squadra. L'Arsenal Tula ha vinto in casa del Sochi per 1-2, ma l'unica rete della squadra del Mar Nero, quella del momentaneo 1-1, l'ha segnata proprio lui. Che al ritorno in campo dopo più di un anno non solo ha giocato per tutti i novanta minuti, ma ha anche messo il suo nome a referto. Se sarà la rinascita per il bad-boy del calcio russo, forse è presto per dirlo. Ma di certo Kokorin sa come far parlare di sè...