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In Spagna ne sono certi: l’IFAB vuole varare il tempo effettivo. Due tempi da 30′

In Spagna ne sono certi: l’IFAB vuole varare il tempo effettivo. Due tempi da 30′ - immagine 1
Partite da 60 minuti o tempi di recupero come in Qatar: le due alternative per non perdere tempo nel calcio.

Redazione Il Posticipo

Partite da 60 minuti o tempi di recupero come in Qatar: le due alternative per non perdere tempo nel calcio. Iturralde González ha svelato a Cadena SER cosa ha in cantiere l'IFAB in vista delle prossime stagioni. E lex arbitro ha anche spiegato che i primi test sono già stati effettuati in Portogallo.

OPZIONI

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Secondo quanto riportato al di là dei Pirenei, l'International Football Association Board (IFAB) ha allo studio due opzioni. Giocare due tempi da 30' di gioco effettivo. Il cronometro si fermerebbe in occasione di ogni intervento arbitrale o di pallone che esce dal rettangolo di gioco. Secondo gli studi effettuati comparando il minutaggio effettivo neo top campionati si è deciso per l'ora, considerando che in Inghilterra, dove si gioca il calcio più intenso, il tempo di gioco è di 54'. Un minuto in più rispetto agli altri top campionati. Il picco invece è in Olanda dove, in media, si gioca per 57'

PERDITEMPO

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L'alternativa è il maxirecupero. Una scelta che però è più dal sapore "punitivo" e volta a  porre fine alle perdite di tempo dei giocatori, usanza molto diffusa. L'idea è comunque di apportare un cambiamento radicale nel calcio, favorendo anche il mondo dell'arbitraggio. In questa ottica, qualche giorno fa sono venute alla luce una serie di suggerimenti in merito ai regolamenti calcistici che Patrick Ittrich, tesserato del Mümmelmannsberger SV di Amburgo aveva messo sul tavolo. Tra le altre, c'era la sanzione dei falli tattici che si verificano a centrocampo con un calcio di punizione a 17 metri dalla porta, nonché l'introduzione delle espulsioni temporanee per chi simula o perde del tempo.

In Spagna ne sono certi: l’IFAB vuole varare il tempo effettivo. Due tempi da 30′ - immagine 1

RIGORI

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Anche Iturralde González dal canto suo,  ha una proposta innovativa che cambierebbe per sempre i calci di rigore e i tempi supplementari. L'idea è di calciare la serie dopo la fine dei tempi regolamentari in modo che i supplementari rappresentino una possibilità per recuperare lo svantaggio. "Ciò permetterebbe a chi sbaglia un rigore di non trascinarsi quell'errore per una carriera intera e impedirebbe alle squadre che pensano solo a difendersi di speculare sul risultato per giocarsi il tutto per tutto dagli undici metri".