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In Germania c’è un’allenatrice senza peli sulla lingua: “Sono una professionista, scelgo la squadra in base alla lunghezza del pene!”

Una risposta brillante per smorzare una domanda nata per fare polemica. Imke Wubbenhorst, allenatrice del BV Cloppenburg, attraverso Die Welt dimostra perché è diventata la prima donna ad allenare una squadra maschile tedesca iscritta nelle...

Redazione Il Posticipo

Tra le polemiche legate ai diritti delle donne di assistere alla finale di Supercoppa tra Milan e Juventus, a ridare il sorriso al mondo femminile ci ha pensato Imke Wubbenhorst. Ex calciatrice professionista, attualmente allenatrice del BV Cloppenburg, squadra tedesca che milita della quinta divisione.

POLEMICA - Il tecnico ha dimostrato di avere la personalità giusta, diventando la prima donna a riuscire nell'impresa di allenare una squadra maschile iscritta in una delle prime cinque divisioni tedesche. Wubbenhorst, ha risposto ironicamente, e probabilmente con un velo di fastidio, ad una domanda di un inviato del giornale tedesco Die Welt. Il giornalista ha chiesto all'allenatrice se i suoi giocatori dovevano mettersi i pantaloni prima che lei entrasse nello spogliatoio. E lei ha risposto senza peli sulla lingua: "Certo che no. Sono una professionista, scelgo la squadra in base alla lunghezza del pene".

IRONIA - Calciatrice professionista fino al 2016, la Wubbenhorst ha dimostrato che, seppur in quinta divisione, non si diventa la prima donna ad allenare una squadra maschile per caso. La personalità è evidente, ed in un mondo che continua a mostrarsi aperto al cambiamento ma saldamente ancorato ad un'evidente disuguaglianza tra generi, ha mandato un messaggio chiaro e forte. Una risposta brillante, in grado di smorzare intelligentemente una domanda nata per creare polemica. In conferenza stampa, quanto meno, l'allenatrice ha dimostrato di essere all'altezza del duro compito che le spetta.