Imbarazzo a Leeds: appare un cartonato di Osama Bin Laden in tribuna…

Imbarazzo a Leeds: appare un cartonato di Osama Bin Laden in tribuna…

Molte società hanno ricorso ai cartonati per dare almeno l’idea della presenza dei tifosi. A più di qualcuno, però, la situazione è sfuggita di mano.

di Redazione Il Posticipo

Riempire gli stadi è quanto mai complicato in tempi di Covid-19 e molte società hanno ricorso ai cartonati per dare almeno l’idea della presenza dei tifosi. A più di qualcuno, però, la situazione è sfuggita di mano. A Leeds.  come riportato dal sito leeds-live.uk qualche buontempone ha pensato di essere divertente piazzando la sagoma di Bin Laden allo stadio.

IMBARAZZO – La sagoma, come era inevitabile, non è sfuggita agli occhi dei tifosi,anche perché campeggiava in prima fila. All’interno dello stadio lo scherzo non è stato preso benissimo e la foto collocata in tribuna è stata immediatamente rimossa dal club, ma troppo tardi. Nel calcio 2.0 le immagini viaggiano sul web e rimangono indelebili, oltre ad attraversare l’autostrada virtuale a velocità supersonica. Dunque, sebbene la rimozione sia stata tempestiva, è rimasta ben visibile su twitter.

 

SCUSE – Il club si è immediatamente scusato, assicurando che immagini “offensive” non appariranno in futuro ma le reazioni sono arrivate e anche abbastanza sdegnate. David Baddiel, notissimo comico e presentatore locale ha stigmatizzato l’accaduto: “La cosa più assurda di tutto quanto sta accadendo è che qualcuno a Leeds è abbastanza educato da rendersi conto che anche una folla falsa dovrebbe non essere del tutto bianco, ma non è abbastanza istruito per sapere chi è Osama Bin Laden ed è terribile pensare che qualcuno abbia speso dei soldi per far inserire una immagine di Bin Laden in tribuna”. Un portavoce del club ha poi cercato di chiudere la questione: “analizzeremo tutti i cartonati, eliminando qualsiasi richiamo a elementi che possano risultare offensivi. Dalla prossima partita in poi saranno effettuati controlli anche severi per garantire che non ci saranno più immagini che possano urtare la suscettibilità”.

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