Il Wuhan Zall invitato al Clasico, l’allenatore è felicissimo: “I ragazzi se lo meritano. Del virus parlo il meno possibile, già tra di loro…”

Il Wuhan Zall invitato al Clasico, l’allenatore è felicissimo: “I ragazzi se lo meritano. Del virus parlo il meno possibile, già tra di loro…”

Il Wuhan Zall, la squadra della città da cui è partita l’epidemia che sta tenendo il mondo con il fiato sospeso, è bloccato in Spagna e non può rientrare a casa. Ma non tutti i mali vengono per nuocere, perchè alla squadra cinese è capitato un qualcosa di più unico che raro: un bell’invito al Clasico.

di Redazione Il Posticipo

In tempo di coronavirus, il Wuhan Zall fa decisamente notizia. La squadra della città da cui è partita l’epidemia che sta tenendo il mondo con il fiato sospeso non si è lasciata fermare. Anzi, ha anche fatto calciomercato, acquistando prima il portoghese Carriço dal Siviglia e poi l’ex Palermo e Napoli Eddy Gnahorè. Ma per i due nuovi arrivati non ci saranno problemi di quarantena, perchè la squadra era in Spagna per la preparazione quando il contagio è diventato di dominio pubblico. Il problema è che ovviamente ai calciatori e allo staff è stato impedito di tornare a casa, tanto più che il campionato è stato rinviato a data da destinarsi.

RICOMPENSA MERITATA – Ma non tutti i mali vengono per nuocere, perchè alla squadra cinese è capitato un qualcosa di più unico che raro: un bell’invito al Clasico. A richiedere la presenza del Wuhan Zall sugli spalti del Bernabeu sono stati lo stesso Real Madrid, padrone di casa, e La Liga, che con la Chinese Super League ha una partnership. Per la gioia di tutti e dell’allenatore, lo spagnolo Jose Gonzalez, che ha spiegato all’Associated Press come l’hanno presa i suoi. “È una ricompensa meritata per loro. Sarà un’esperienza indimenticabile. Si sono allenati giorno dopo giorno, ma ovviamente erano preoccupati dalla situazione a casa. Quindi sarà un bel momento di distrazione vedere una partita come quella tra Real e Barcellona”.

LA “SQUADRA DEL CORONAVIRUS” – Il Wuhan Zall è arrivato in Spagna a fine gennaio e nel periodo precedente si era allenato a Guanghzou, a 1000 km da Wuhan. Ma è stato comunque necessario che le autorità iberiche spiegassero che non c’era possibilità che la squadra portasse il contagio. “La paura dell’ignoto esiste sempre. E capisco quelli che erano preoccupati che venissimo in Spagna. Ma col tempo si è capito che non c’erano problemi con la nostra presenza”. Ma come vive la situazione la squadra della “città del coronavirus”? “Io cerco di toccare l’argomento il meno possibile. Già ne parlano tra loro tutto il tempo, nelle loro stanze, quando chiamano i loro parenti a casa. E non voglio parlarne anche io quando vedono me. Cerco di rendere l’allenamento divertente, così posso vederli sorridere”. Anche se forse nessun tentativo di Gonzalez li renderà felici come vedere il Clasico dal vivo…

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